Psicologia Positiva e Biodanza

scienza.jpgE’ iniziato ieri a Genova il Festival della Scienza che quest’anno avrà come tema trainante: ORIZZONTI.

Nella sua prima giornata uno degli eventi di punta per orario e location è stata la conferenza sul tema

PSICOLOGIA POSITIVA, UN NUOVO ORIZZONTE

durante la quale il focus era rivolto sull’identificazione di quali sono i fattori che rendono la vita felice, sull’importanza di una visione ottimistica vs una pessimistica delle cose e della vita, e soprattutto sul tema della gioia di vivere come punto di arrivo per il benessere personale e di come questo traguardo possa essere alla portata di tutti.

Nell’abstract della conferenza si legge come la Psicologia Positiva da ormai 16 anni abbia rovesciato la prospettiva psicologica.
La mia riflessione va al fatto che la teoria e soprattutto la pratica della Biodanza fin dagli anni ’70 si è impegnata su questo fronte raggiungendo ottimi risultati in termini di partecipazione e favorendo migliori stili di vita, che tra l’altro verranno presto studiati in ambito accademico dall’Università la Sapienza nel contesto di una ricerca sul tema Biodanza e Benessere.

Come molti sapranno Biodanza è stata una disciplina che ha anticipato di molti anni questi temi e che oggi sempre più stanno divenendo oggetto di studio scientifico, confermando ciò che Rolando Toro aveva previsto più di quarant’anni fa.
Questo nuovo modo di intendere la psicologia rappresenta un’ulteriore conferma della bontà di questa metodologia.

Conferenza
il 29 ottobre, alle 17:30
Palazzo Ducale Sala del Minor Consiglio
Piazza Matteotti, 9
Psicologia positiva, il nuovo orizzonte
Imparare la felicità?
Luigi Anolli, Gian Vittorio Caprara, Chiara Ruini – Modera: Antonella Delle Fave

Da 16 anni
La psicologia positiva rappresenta un autentico capovolgimento di prospettiva della psicologia. Si propone infatti come obiettivo principale la comprensione di cosa renda la vita “felice”, privilegiando interventi finalizzati alla mobilizzazione di abilità e risorse personali.
È oggi in atto un
grande processo di esplorazione delle nuove possibilità conoscitive, sperimentali e tecnologiche derivate dalla psicologia positiva. Per esempio, sono state identificate delle differenze di carattere culturale nella percezione dello stato di benessere, e nella stessa definizione di felicità.
Anche
l’età gioca un ruolo importante: uomini e donne, in diverse fasi della vita e della vita lavorativa, dall’adolescenza all’età avanzata, interpretano e valutano in modo diverso le emozioni positive, lo sviluppo di risorse e competenze e la costruzione di significati, e rispondono in modo a volte molto differente alle strategie di applicazione della psicologia positiva e di apprendimento del benessere in ambito scolastico, clinico e del benessere organizzativo in ambito lavorativo. La “gioia di vivere”, dunque, anche se può essere raggiunta e conquistata attraverso percorsi molto diversi fra loro, resta comunque un traguardo alla portata di chiunque.

Biografie

Luigi Anolli, Professore ordinario di Psicologia della Comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Le attuali linee di ricerca riguardano tre ambiti distinti ma interdipendenti: la comunicazione, la cultura e le emozioni. Ha sviluppato nuovi indirizzi di ricerca nell’ambito della psicologia positiva, con particolare attenzione all’ottimismo, dal suo costrutto teorico alle sue possibili applicazioni in diversi settori dell’esistenza umana.

Gian Vittorio Caprara, Professore ordinario di Psicologia della Personalità e Preside della Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza, Università di Roma. È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche e di numerosi volumi su temi attinenti lo sviluppo ed il funzionamento della Personalità.

Chiara Ruini, docente di Applicazioni cliniche della psicologia positiva, Facoltà di Psicologia, Università degli Studi di Bologna. Gli interessi di ricerca vertono sul ruolo del benessere psicologico nell’equilibrio salutemalattia, sull’utilizzo della well-being therapy in ambito clinico e scolastico, sui correlati psicologici delle malattie endocrine e sull’approccio alla sintomatologia residua di disturbi ansiosi e depressivi nella pratica medica.

Antonella Delle Fave, Professore ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano. Presidente della International Positive Psychology Association (IPPA). I suoi interessi di ricerca vertono sulla qualità dell’esperienza, sul funzionamento ottimale e sulla promozione del benessere psicologico in ambito medico-clinico e a livello transculturale.

 www.festivalscienza.it

www.biodanzando.it

Psicologia Positiva e Biodanzaultima modifica: 2010-10-30T11:56:00+02:00da dioniso61
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