La condivisione

cambiamento

Tratto dal testo “La naturalezza” di Lao-Tzu

Condivisione

I capi illuminati dell’antichità limitavano ciò che prendevano dai loro sudditi ed avevano tenori di vita moderati. Essi accertavano sempre le entrate annuali prima di prendere qualcosa; misurando le scorte del popolo, raccoglievano le tasse solo dopo aver determinato se c’erano surplus o deficit. Quindi erano capaci di dividere ciò che ricevevano dal cielo e dalla terra, ed evitavano le miserie della fame e del freddo.
La loro compassione per il popolo era tale che non condivano il cibo se nel paese c’era fame, e non indossavano pellicce se il popolo era al freddo. Condividevano pene e piaceri del popolo, cosicché nessuno era triste sulla terra.

I capi ignoranti non sono così: essi prelevano dal popolo senza accertarne le possibilità, prendono dai loro sudditi senza misurare le scorte. Uomini e donne non possono arare e tessere, perché devono soddisfare le richieste dei capi; la loro forza si esaurisce, il loro benessere diminuisce; la mattina non sanno se arriveranno a sera. I capi e i sudditi si odiano a vicenda.

La vita umana è tale che se un uomo coltiva un acro e mezzo e raccoglie cinquecento libbre di cereali, allora la sua famiglia può mangiare. Se capita un anno cattivo e non c’è niente da dare al governo, allora un buon capo sarà compassionevole. Se capi avidi e nobili crudeli dissanguano i sudditi per soddisfare i propri desideri senza fine, allora il popolo non parteciperà all’armonia del cielo e alle benedizioni della terra.

Festival dell’eccellenza femminile a Formicopoli di Genova


http://www.eccellenzalfemminile.it/

 

vivere visitare


Il Polo Sociale per l’infanzia Formicopoli è lieto di invitarvi domenica 25 alle ore 17,00 presso la nostra sede di Piazza Cernaia 3/6 per un seminario dal titolo “ I maltrattamenti famigliari, il nostro “vedere” e il nostro “fare”organizzato dal festival dell’eccellenza femminile. “E’ un occasione per celebrare la giornata dei diritti dei bambini e la giornata contro la violenza sulle donne”. Interverranno Cinzia Zaccaro, Psicoterapeuta e counsellor, Paolo Martinelli Magistrato e presidente di Light House e Vittoria Gallo Basteris, coordinatore Centro Preconsultoriale Mascherona siete tutti benvenuti. Chiunque volesse il programma completo della manifestazione, lo trova al Formicaio

 

Polo Sociale per l’infanzia

Formicopoli

Piazza Cernaia 3/6

o1o/2461420

www.coopillaboratorio.it

formicopoli@yahoo.it

Dado Moroni – Concerto di solidarietà a Genova il 19 novembre

AUDITORIUM DI PALAZZO ROSSO 

musica,biodanza,solidarietà
clicca sulla locandina per ingrandirla

 

La lettera di Mercedes, compagna di corsi di Biodanza, organizzatrice di questo evento di solidarietà.

Dado Moroni il 19 Novembre nella nostra città  a favore di una mamma Peruviana che è venuta a Genova  con il suo figlioletto di tre anni affetto da leucemia  per curarlo al Gaslini.
Non trovando nessuna fondazione nel suo paese che l’aiutasse a venire in Italia,  sua cognata che lavora come cassiera in un supermercato di Torino si è presa questo onore  e scende ogni quindici giorni a Genova  per lasciarle un minimo di spesa.
Il bambino è quasi alla fine della cura ma la zia non ha più soldi per comperare  loro il  biglietto e farli tornare a casa. Si è rivolta al loro consolato ma non hanno fondi  per questo genere di  cose.
Quando ho saputo di questa storia ne ho parlato con Dado Moroni  e sua moglie, miei amici,  e con altre amiche latinoamericane  e Genovesi e ci siamo buttati in questa impresa per rendere possibile questo  – sogno –   attraverso il concerto.

Il rimanente del ricavato  andrà a una comunità di un’ottantina di famiglie Salvadoregne poverissime alle quali ho preso in affitto un terreno che  lo coltivano e che da questo traggano il loro  profitto.  Ogni anno dobbiamo rinnovare l’affitto della terra e comperare tutto quello che gli occorre per la coltivazione.
La maggior parte di loro vive in capanne di fango con tetti di paglia e plastica, dormono in brandine senza materassi, senza luce e servizi igienici. 
Ti allego alcune foto per renderti conto dello stato d’indegenza in cui vivono.

Chiunque potrà darci una mano con un’offerta , anche privatamente,  sarà  ben  accetto e se verrai al concerto  ti garantisco che sarà un bellissimo spettacolo perché  parteciperà  un coro gospel e canterà Francesca Touré,  la cognata di  Dado Moroni che è una bravissima cantante jazz.  Offriremo prima dello spettacolo anche un buonissimo aperitivo!

Se ti viene  in mente qualche amico che vuole farci da sponsor come ditta  o anche privatamente  gli puoi inoltrare questa comunicazione.

un abbraccio e grazie!

Mercedes
010 87 03 95
cell 347 322 46 44

 

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IL SOLE DENTRO – Invito a partecipare

Il 15 novembre uscirà al cinema “Il sole dentro”, un film di Paolo Bianchini con Angela Finocchiaro, Diego Bianchi, Francesco Salvi, Giobbe Covatta e per la prima volta sullo schermo Gaetano Fresa e Fallou Kama.

Il film racconta due straordinari viaggi e due grandi amicizie. Il primo viaggio è quello compiuto realmente da Yaguine e Fodè, due bambini guineani che nel 1999 sono morti per portare al Parlamento Europeo nella sede di Bruxelles una lettera in cui chiedevano diritti e giustizia per tutti i bambini dell’Africa. L’altro viaggio è quello di Rocco e Thabo, due ragazzini, uno africano e l’altro italiano, vittime del mercato dei baby calciatori, che, giocando  con un pallone, attraversano l’Africa a piedi partendo dall’Italia. Il film è stato patrocinato da: Unicef, Comunità di S. Egidio, Save The Children, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, F.I.G.C., Ministero dell’Interno.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.ilsoledentro.it e la pagina facebook Film IL SOLE DENTRO.

locandina ok sole dentro.jpg

 

LA LETTERA DI YAGUINE E FODE’ (Traduzione del testo originale)


Alle Loro Eccellenze i signori membri e responsabili dell’Europa.

Abbiamo l’onore e il piacere e la grande fiducia di scrivervi questa

lettera per parlarvi del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini

e giovani dell’Africa. Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più

squisiti rispettosi, a tal fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto,

siatelo per noi in Africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso; ve ne

supplichiamo per l’amore del vostro bel continente, per il vostro

sentimento verso i vostri popoli , le vostre famiglie e soprattutto per

l’amore per i vostri figli che voi amate come la vita…

Signori membri e responsabili dell’Europa, è alla vostra solidarietà e

alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto per l’Africa. Aiutateci,

soffriamo enormemente in Africa aiutateci, abbiamo dei problemi e i

bambini non hanno diritti… noi africani, e soprattutto noi bambini e

giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile

per l’Africa, perché progredisca. Se vedete che ci sacrifichiamo

rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo

bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra

in Africa.

Ciò nonostante noi vogliamo studiare, vi chiediamo di aiutarci a

studiare per essere come voi… Infine vi supplichiamo di scusarci

moltissimo di aver osato scrivervi questa lettera in quanto voi siete

degli adulti a cui noi dobbiamo molto rispetto…

Yaguine e Fodè due bambini guineiani.



Mio figlio massacrato dallo stato italiano

Ho appena firmato la petizione di Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldobrandi, che allego di seguito

 

Cari amici,

I poliziotti che hanno massacrato di botte e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. Vi prego di unirvi a me per chiedere una legge forte contro la tortura che faccia pagare le forze dell’ordine per i reati commessi e prevenga omicidi come questo. Firma la petizione – la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro degli Interni non appena raggiungeremo le 100.000 firme:

Firma la petizione

I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C’è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura.

La morte di mio figlio non è un’eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell’ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi.

Oggi è il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell’ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l’impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti – la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell’Interno non appena avremo raggiunto le 100.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bYxLpbb&v=16106

Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi senza farsi neanche un giorno di carcere a causa dell’indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L’impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione.

La perdita di mio figlio mi ha quasi distrutto, ma sono determinata a cambiare il sistema. I difensori dei diritti umani ritengono che una legge che adotti la Convenzione Onu contro la tortura, che l’Italia ha ratificato nel 1989 e che non ha mai rispettato, garantirebbe alle vittime italiane della tortura e della brutalità dello stato un corso veloce della giustizia e sanzioni appropriate, da accompagnare alla riforma per la riconoscibilità dei poliziotti. Ma ancora più importante, metterebbe fine una volta per tutte all’impunità che garantisce che oggi i poliziotti siano al di sopra della legge.

L’Italia non è il Sudan. Non c’è alcuna ragione per cui il nostro sistema giudiziario provi a mettere sotto silenzio reati commessi dalle forze dell’ordine come violenze, stupri e omicidi, dal massacro alla Diaz al G8 di Genova alle recenti uccisioni come quella di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Aldo Bianzino. Per favore UNITEVI a me e insieme costruiamo un appello assordante per una legge forte per fermare la tortura e per far espellere gli agenti responsabili di questi crimini odiosi dalle nostre forze dell’ordine – firma sotto e dillo a tutti i tuoi amici:

http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bYxLpbb&v=16106

Nessuno potrà restituirmi mio figlio, e oggi non potrò festeggiare il suo 25° compleanno con lui. Ma insieme possiamo ripristinare la giustizia e aiutare a prevenire la sofferenza che ho dovuto provare io per la perdita di un figlio portato via dallo stato ad altre madri e ad altre famiglie.

Con speranza e determinazione,

Patrizia Moretti, madre di Federico.

Più informazioni

L’appello perché ciò che è accaduto a Federico Aldrovandi non succeda mai più (Giustizia per Aldro)
http://www.giustiziaperaldro.it/

Caso Aldrovandi, sentenza definitiva. Condannati i quattro poliziotti (La Repubblica)
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/06/21/news/aldrovandi_sentenza_cassazione-37630821/

In Italia la tortura non è reato (Il Fatto quotidiano)
http://www.radicali.it/rassegna-stampa/lettera-tortura-italia-non-reato

Incontrerò il Ministro Cancellieri ma non posso perdonare i poliziotti (dal blog dei genitori di Federico Aldrovandi)
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2012/07/07/perdono/

Uno dei poliziotti condannati insulta su Facebook la mamma di Federico Aldrovandi (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/cronache/12_giugno_25/aldrovandi-querela-insulti-facebook-poliziotti_64562480-bebd-11e1-8494-460da67b523f.shtml

Morire di carcere: dossier 2000-2011 (Ristretti Orizzonti)
http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm

Prossimi appuntamenti con la Biodanza

 

BIODANZA IN FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Sabato 19/11 h.17.00-19.30

Sala Alicia Vronska Via San Vincenzo, 48(cortile) GENOVA

info e dettagli

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 Una gioia silenziosa

 

Vivencia di Biodanza nel bosco d’autunno

 

A Finale Ligure

Appuntamento Sabato 19 novembre ore 12.00

davanti alla Chiesa  di Calvisio (Finale Ligure)

Pranzo al sacco e abbigliamento adatto per camminare nel bosco autunnale

(entro limiti ragionevoli la pioggia è benvenuta… equipaggiamoci!)

 

Per ogni altra info (e consultazioni meteo)

Silvia Bordo 3666580927 – Olivia Dallari 3470711281

 

 

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MOTIVAZIONE ESISTENZIALE

Stage di approfondimento a Genova

Domenica 4 dicembre dalle 10 alle 18 

info e dettagli

 

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CAPODANNO BIODANZANDO 2012

L’ALCHIMIA DELL’ESTASI
dall’eros alla trascendenza

LAGO DELLE LAME
Alta Via dei Monti Liguri

info e dettagli

 

 

Biodanza in favore degli alluvionati – Genova Sabato 19/11/2011

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Come segnalato nel precedente post è stata fissata la data dell’incontro di Biodanza in favore degli alluvionati di Genova che si terrà:





SABATO 19 NOVEMBRE 2011

ORE 17.00 – 19.30

PRESSO LA SALA DANZA ALICIA VRONSKA

VIA SAN VINCENZO, 48(cortile)

GENOVA


Tutti sono invitati a partecipare sia chi conosce già la Biodanza e chi non l’ha mai praticata, il tema della sessione sarà:

EMPATIA E SOLIDARIETA’


Lo sviluppo della sessione dal carattere piacevole e socializzante avrà come filo conduttore quello dell’empatia e della solidarietà che svilupperemo all’interno della proposta per poi portarla all’esterno in maniera tangibile

Il costo dell’incontro sarà di 20€ che verrà interamente devoluto alle vittime dell’alluvione. 

Siete pregati di arrivare 10 minuti prima delle 17.00 in modo da iniziare puntuali, consigliato un abbigliamento comodo da palestra.

Non c’è bisogno di prenotazione basta presentarsi direttamente in palestra ed invitare amici e conoscenti.

Contatti al 339-5459651

PASSAROLA!


Una sessione di Biodanza in favore degli alluvionati di Genova

solidarieta2.jpgIn questi giorni dove da più direzioni ci si sta organizzando per portare aiuti tangibili a chi ha subito danni a causa dell’alluvione di Genova anche la Biodanza nel suo piccolo può dare il suo contributo.

Ho pensato di organizzare un incontro aperto a tutti al fine di raccogliere del denaro donando alle vittime dell’alluvione sia il ricavato dell’incontro che eventuali altre donazioni da parte dei partecipanti.

Entro pochi giorni stabilirò la data e il contesto in base alla disponibilità della location e degli incastri con altri eventi in via di definizione. Al più presto definirò anche se si tratterà di un evento creato ad hoc o di uno già in calendario.

La Biodanza stessa privilegia nella sua metodologia l’empatia, l’incontro con l’altro e la fratellanza. Sarà questo un momento per condividere tra i partecipanti dei bei momenti di gioia e affettività rendendo il tutto tangibile attraverso il contributo della rete sociale dei partecipanti a questo particolare evento.

AL PIU’ PRESTO SU QUESTE PAGINE LA DATA E IL LUOGO DELL’INCONTRO, NEL FRATTEMPO…

PASSAPAROLA!!

 

Teatro Sociale al Politeama Genovese

 

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Martedì 14 giugno alle ore 21,00

al Teatro Politeama Genovese

 

Il teatro dell’Ortica produce

 

Stranità di Genova  e isola selvaggiastra di Cairo Montenotte

in “viaggi sospesi”

 

Uno spettacolo in cui  attori professionisti, studenti, operatori sociali e  quelli che vengono chiamati o additati come“pazienti psichiatrici” si ritrovano inseme a lavorare su un palco, in quanto attori e cittadini , fuori da altri schemi e convenzioni. E soprattutto lontano dallo sguardo stigmatizzante.

Uno spettacolo intorno al concetto di viaggio, inteso come metafora della vita, come ricordo, come memoria storica, ma anche come spostamento-trasferimento, come meta da raggiungere, come aspettativa futura, come percorso .

Uno spettacolo in cui 40 attori si esibiscono e si espongono mostrando la libertà del teatro, sapientemente sostenuti e accompagnati dalla mano della regista Anna Solaro .

Un teatro  che vuole essere integrazione, e inclusione sociale che vuole mostrare come attraverso la relazione e la libera espressione  di sé si possano creare persone e contesti sociali migliori.

Questo è il teatro sociale: un teatro che non ha paura di misurarsi con il nuovo e con il diverso e che non teme il giudizio artistico, perchè sa di essere parte di un percorso di vita che è anche percorso artistico

 

                  Il Direttore Artistico del Teatro dell’Ortica Mirco Bonomi

Libera la Maddalena – Genova 13/11/2010

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Prende avvio il 13 novembre  il progetto “Libera la Maddalena” finalizzato a fare della Maddalena il  quartiere simbolo di Genova in cui poter acquistare o consumare prodotti provenienti da terreni sottratti alle mafie.

Il progetto Libera la Maddalena nasce dall’accordo tra il Patto per lo Sviluppo della Maddalena, “Libera: associazioni nomi e numeri contro le mafie”, Libera Terra Mediterraneo, Civ Maddalena.

Con questa iniziativa, la Maddalena assume, nella città di Genova, un significato simbolico nell’elaborazione e comunicazione di un messaggio sul tema della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.

La degustazione del 13 novembre  è un frammento di un racconto e di un percorso sul tema della legalità che prevede: dibattiti, letture, film, degustazioni critiche, performance artistiche, azioni pilota sulla legalità e la vivibilità nel quartiere.

Le attività economiche del quartiere hanno aderito al progetto, organizzando presso i negozi e le piazzette la degustazione gratuita che avverrà dalle ore 16 alle 19 di sabato.

 

In vico del Fornaro 16 (piazza Postavecchia) un punto informativo distribuirà la mappa della degustazione e sarà visitabile la mostra fotografica di Libera “ Conoscere per capire, capire per agire”.

 

 

 

TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE E A DIFFONDERE LA NOTIZIA.

 

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Sta accadendo qualcosa di importante alla Maddalena. Un quartiere che troppo spesso è finito sui giornali nelle pagine per le vicende della criminalità locale. Anche di stampo mafioso. Come la confisca di tre bassi e un appartamento di un affiliato a Cosa Nostra o la recente “Operazione Terra di Nessuno” che ha comportato il sequestro di beni per oltre 5 mln. di Euro (prevalentemente alla Maddalena).
Nel Sestiere della Maddalena Sabato 13, dalle 16 alle 19 sarà infatti possibile degustare una selezione di prodotti agroalimentari provenienti da terreni sottratti alle mafie. Un’iniziativa di Comune di Genova, Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libera Terra, CIV Maddalena e Patto per lo Sviluppo della Maddalena che ha registrato una grande risposta nella disponibilità degli operatori economici locali.
Con questa iniziativa, la Maddalena assume, nella città di Genova, un significato simbolico nell’elaborazione e nella comunicazione di un messaggio sul tema della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.
Per questo riteniamo che ognuno di noi debba fare tutto il possibile per dare la massima visibilità all’evento, facendo girare l’informazione in tutte le proprie reti amicali e sociali. A questo fine abbiamo creato una pagina Facebook (link in fondo alla pagina) come luogo virtuale di aggregazione di tutte le persone, le energie e le risorse che si sentono di condividere questo impegno. 
Ma non solo nell’ottica di questo evento; perché quello di sabato è solo il primo frammento di un racconto e di un percorso sul tema della legalità che prevederà dibattiti, letture, film, degustazioni critiche, performance artistiche e azioni pilota sulla legalità e la vivibilità nel quartiere.