17 novembre 2011

Prossimi appuntamenti con la Biodanza

 

BIODANZA IN FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Sabato 19/11 h.17.00-19.30

Sala Alicia Vronska Via San Vincenzo, 48(cortile) GENOVA

info e dettagli

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 Una gioia silenziosa

 

Vivencia di Biodanza nel bosco d'autunno

 

A Finale Ligure

Appuntamento Sabato 19 novembre ore 12.00

davanti alla Chiesa  di Calvisio (Finale Ligure)

Pranzo al sacco e abbigliamento adatto per camminare nel bosco autunnale

(entro limiti ragionevoli la pioggia è benvenuta... equipaggiamoci!)

 

Per ogni altra info (e consultazioni meteo)

Silvia Bordo 3666580927 - Olivia Dallari 3470711281

 

 

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MOTIVAZIONE ESISTENZIALE

Stage di approfondimento a Genova

Domenica 4 dicembre dalle 10 alle 18 

info e dettagli

 

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CAPODANNO BIODANZANDO 2012

L'ALCHIMIA DELL'ESTASI
dall'eros alla trascendenza

LAGO DELLE LAME
Alta Via dei Monti Liguri

info e dettagli

 

 

15 novembre 2011

Biodanza in favore degli alluvionati - Genova Sabato 19/11/2011

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Come segnalato nel precedente post è stata fissata la data dell'incontro di Biodanza in favore degli alluvionati di Genova che si terrà:





SABATO 19 NOVEMBRE 2011

ORE 17.00 - 19.30

PRESSO LA SALA DANZA ALICIA VRONSKA

VIA SAN VINCENZO, 48(cortile)

GENOVA


Tutti sono invitati a partecipare sia chi conosce già la Biodanza e chi non l'ha mai praticata, il tema della sessione sarà:

EMPATIA E SOLIDARIETA'


Lo sviluppo della sessione dal carattere piacevole e socializzante avrà come filo conduttore quello dell'empatia e della solidarietà che svilupperemo all'interno della proposta per poi portarla all'esterno in maniera tangibile

Il costo dell'incontro sarà di 20€ che verrà interamente devoluto alle vittime dell'alluvione. 

Siete pregati di arrivare 10 minuti prima delle 17.00 in modo da iniziare puntuali, consigliato un abbigliamento comodo da palestra.

Non c'è bisogno di prenotazione basta presentarsi direttamente in palestra ed invitare amici e conoscenti.

Contatti al 339-5459651

PASSAROLA!


10 novembre 2011

Una sessione di Biodanza in favore degli alluvionati di Genova

solidarieta2.jpgIn questi giorni dove da più direzioni ci si sta organizzando per portare aiuti tangibili a chi ha subito danni a causa dell'alluvione di Genova anche la Biodanza nel suo piccolo può dare il suo contributo.

Ho pensato di organizzare un incontro aperto a tutti al fine di raccogliere del denaro donando alle vittime dell'alluvione sia il ricavato dell'incontro che eventuali altre donazioni da parte dei partecipanti.

Entro pochi giorni stabilirò la data e il contesto in base alla disponibilità della location e degli incastri con altri eventi in via di definizione. Al più presto definirò anche se si tratterà di un evento creato ad hoc o di uno già in calendario.

La Biodanza stessa privilegia nella sua metodologia l'empatia, l'incontro con l'altro e la fratellanza. Sarà questo un momento per condividere tra i partecipanti dei bei momenti di gioia e affettività rendendo il tutto tangibile attraverso il contributo della rete sociale dei partecipanti a questo particolare evento.

AL PIU' PRESTO SU QUESTE PAGINE LA DATA E IL LUOGO DELL'INCONTRO, NEL FRATTEMPO...

PASSAPAROLA!!

 

11 giugno 2011

Teatro Sociale al Politeama Genovese

 

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Martedì 14 giugno alle ore 21,00

al Teatro Politeama Genovese

 

Il teatro dell'Ortica produce

 

Stranità di Genova  e isola selvaggiastra di Cairo Montenotte

in “viaggi sospesi”

 

Uno spettacolo in cui  attori professionisti, studenti, operatori sociali e  quelli che vengono chiamati o additati come“pazienti psichiatrici” si ritrovano inseme a lavorare su un palco, in quanto attori e cittadini , fuori da altri schemi e convenzioni. E soprattutto lontano dallo sguardo stigmatizzante.

Uno spettacolo intorno al concetto di viaggio, inteso come metafora della vita, come ricordo, come memoria storica, ma anche come spostamento-trasferimento, come meta da raggiungere, come aspettativa futura, come percorso .

Uno spettacolo in cui 40 attori si esibiscono e si espongono mostrando la libertà del teatro, sapientemente sostenuti e accompagnati dalla mano della regista Anna Solaro .

Un teatro  che vuole essere integrazione, e inclusione sociale che vuole mostrare come attraverso la relazione e la libera espressione  di sé si possano creare persone e contesti sociali migliori.

Questo è il teatro sociale: un teatro che non ha paura di misurarsi con il nuovo e con il diverso e che non teme il giudizio artistico, perchè sa di essere parte di un percorso di vita che è anche percorso artistico

 

                  Il Direttore Artistico del Teatro dell'Ortica Mirco Bonomi

13 novembre 2010

Libera la Maddalena - Genova 13/11/2010

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Prende avvio il 13 novembre  il progetto “Libera la Maddalena” finalizzato a fare della Maddalena il  quartiere simbolo di Genova in cui poter acquistare o consumare prodotti provenienti da terreni sottratti alle mafie.

Il progetto Libera la Maddalena nasce dall’accordo tra il Patto per lo Sviluppo della Maddalena, “Libera: associazioni nomi e numeri contro le mafie”, Libera Terra Mediterraneo, Civ Maddalena.

Con questa iniziativa, la Maddalena assume, nella città di Genova, un significato simbolico nell’elaborazione e comunicazione di un messaggio sul tema della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.

La degustazione del 13 novembre  è un frammento di un racconto e di un percorso sul tema della legalità che prevede: dibattiti, letture, film, degustazioni critiche, performance artistiche, azioni pilota sulla legalità e la vivibilità nel quartiere.

Le attività economiche del quartiere hanno aderito al progetto, organizzando presso i negozi e le piazzette la degustazione gratuita che avverrà dalle ore 16 alle 19 di sabato.

 

In vico del Fornaro 16 (piazza Postavecchia) un punto informativo distribuirà la mappa della degustazione e sarà visitabile la mostra fotografica di Libera “ Conoscere per capire, capire per agire”.

 

 

 

TUTTA LA CITTADINANZA E' INVITATA A PARTECIPARE E A DIFFONDERE LA NOTIZIA.

 

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Sta accadendo qualcosa di importante alla Maddalena. Un quartiere che troppo spesso è finito sui giornali nelle pagine per le vicende della criminalità locale. Anche di stampo mafioso. Come la confisca di tre bassi e un appartamento di un affiliato a Cosa Nostra o la recente "Operazione Terra di Nessuno" che ha comportato il sequestro di beni per oltre 5 mln. di Euro (prevalentemente alla Maddalena).
Nel Sestiere della Maddalena Sabato 13, dalle 16 alle 19 sarà infatti possibile degustare una selezione di prodotti agroalimentari provenienti da terreni sottratti alle mafie. Un'iniziativa di Comune di Genova, Libera: associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libera Terra, CIV Maddalena e Patto per lo Sviluppo della Maddalena che ha registrato una grande risposta nella disponibilità degli operatori economici locali.
Con questa iniziativa, la Maddalena assume, nella città di Genova, un significato simbolico nell’elaborazione e nella comunicazione di un messaggio sul tema della legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie.
Per questo riteniamo che ognuno di noi debba fare tutto il possibile per dare la massima visibilità all'evento, facendo girare l'informazione in tutte le proprie reti amicali e sociali. A questo fine abbiamo creato una pagina Facebook (link in fondo alla pagina) come luogo virtuale di aggregazione di tutte le persone, le energie e le risorse che si sentono di condividere questo impegno. 
Ma non solo nell'ottica di questo evento; perché quello di sabato è solo il primo frammento di un racconto e di un percorso sul tema della legalità che prevederà dibattiti, letture, film, degustazioni critiche, performance artistiche e azioni pilota sulla legalità e la vivibilità nel quartiere.
 
 

20 ottobre 2010

Gruppi di autosostegno e identità di genere a Genova


4480271.gifI gruppi di autosostegno sono una realtà da anni presente sul territorio nazionale e che rappresentano un'importante risorsa per il cittadino e per le istituzioni pubbliche che trovano un prezioso supporto nello svolgimento di talune fondamentali funzioni sociali per le quali molto spesso non sono disponibili le adeguate risorse economiche e di competenze

E' plausibile affermare che i gruppi di autosostegno nascono ufficialmente il 10 giugno 1935 quando ad Akron negli Stati Uniti d'America un medico ed un agente di borsa alcolisti si trovarono a condividere in privato della loro disperata situazione dalla quale ormai sembrava non potessero più uscire.
Fu proprio in quella data e dopo quell'incontro che riuscirono a rimanere sobri un giorno alla volta aprendo così la porta ad altri alcolisti e trasmettendo il messaggio di come
funzionava la loro esperienza di sobrietà.

La storia completa si può trovare a uno dei link ad Alcolisti Anonimi
http://www.aalazio.it/la_storia_di_alcolisti_anonimi_main.htm

Da allora in brevissimo tempo i gruppi si diffusero a macchia d'olio in tutto il mondo e successivamente lo stesso metodo venne utilizzato per tutti i tipi di dipendenze, dalle droghe al tabacco, dallo shopping compulsivo al gioco d'azzardo, dalle dipendenze affettive e sessuali a quelle legate al cibo fino alle più improbabili e figlie dei tempi che cambiano.
Altri gruppi basati sullo stesso metodo nascevano per far incontrare i parenti delle vittime della dipendenza perchè anche loro erano coinvolti nel disagio facendo parte del
sistema famiglia.


Addirittura pur essendo una metodologia i cui risultati non sono ancora stati comprovati scientificamente moltissime strutture pubbliche tradizionali si rifanno allo stesso
metodo o inviano i loro pazienti a questi gruppi di autosotegno che sempre più risultano essere una risorsa imprescindibile nella società. Addiritttura vengono inseriti nelle lezioni universitarie all'interno dei corsi di psicologia dei gruppi.

L'apetto di maggior interesse nel nostro caso è quello relativo al fatto che le tipologie dei gruppi di autosostegno si sono sempre più evolute e diversificate e vanno a toccare innumerevoli aree di interesse sociale, solo per fare alcuni esempi:

Malattie
Comportamenti autodistruttivi
Identità di genere
Separati e divorziati
Lutto
Genitorialità
Cicli della vita come ad esempio entrata in menopausa o pensionamento
Situazioni omogenee di vario tipo compresi i familiari di altri gruppi di autosostegno


Questo genere di gruppi adottano alcuni principi di base che riassumendo e citando solamente i principali sono:

GRATUITA'
PARITA' TRA I MEMBRI
ASSENZA DI UN LEADER STABILE
MODERAZIONE DEL GRUPPO COME SERVIZIO A ROTAZIONE
APERTURA A NUOVI INGRESSI
LIBERTA' DI PARTECIPAZIONE O NON PARTECIPAZIONE
TOLLERANZA
LUOGO E ORARI PREDEFINITI
DURATA h. 1,30
AUTOFINANZIAMENTO
STIMOLARE LA VITA SOCIALE DEL GRUPPO

e molti altri..........

Quello che abbiamo deciso di aprire a Genova e che sarà inizialmente condotto da me e Ornella Bergamaschi sarà rivolto a gruppi omogenei di uomini e donne e si chiamerà

IL CERCHIO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE

i temi che verranno trattati durante le riunioni potranno toccare le seguenti tematiche: essere genitori, essere figli, relazioni di coppia e relazioni con lo stesso sesso, essere uomini o donne al nostro tempo in una società che muta e sta abbandonando il sistema patriarcale, il lavoro, l'amicizia, il potere, la competizione, il sostegno, la sessualità, le difficoltà della vita, orientamento sessuale, paure, violenze, gioie e quant'altro possa interessare ai membri del gruppo.

altre informazioni pratiche si possono trovare a questo link

Dopo l'incontro preliminare di conoscenza dello scorso 15 ottobre si partirà con la prima serata del 29 ottobre che inizierà a gruppi riuniti di uomini e donne per visionare insieme un contributo filmato di grande attualità e rilevanza sociale dopodichè ci divideremo in due stanze separate per dar vita alla prima riunione.

Abbiamo strutturato il gruppo sulla base di un decalogo che verrà letto prima di ogni riunione e poi sarà lo sviluppo del gruppo inteso come organismo vivente che si autoregola che ne delinearà sempre meglio il profilo.

SE TI INTERESSA CHE A GENOVA ESISTA UNA REALTA' DI QUESTO GENERE DEVI SOLO PARTECIPARE QUANDO TI E' POSSIBILE E INVITARE AMICI.

Presso il Centro Ametista di Salita San Matteo, 19/16 Genova, il secondo e quarto venerdì del mese ore 19.30.

Commenti su questo articolo sono ben accetti.
Verrà richiesta dal sistema l'email al momento di inserire un commento ma non verrà pubblicata.

un precedente articolo su questo blog
http://biodanzando.myblog.it/archive/2010/05/18/il-cerchi...

 

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19 luglio 2010

Teatro di Narrazione

 

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Il Teatro di Narrazione ha tra i suoi precursori Marco Baliani che in questo video esprime l'idea secondo la quale il racconto è l'antagonista all'overdose di immagini

 

 

 

In questo altro video un servizio sul famoso spettacolo relativo all'omicidio Moro

 

 

Altro capostipite del Teatro di Narrazione è Marco Paolini molto conosciuto al grande pubblico sopratutto per lo spettacolo "Il racconto del Vajont"

 

Questo è l'inizio, per chi interessa su You Tube si può guardare l'intero spettacolo 

 

 

Infine per citare il terzo dei più noti autori di Teatro di Narrazione ecco un brano divertente di Ascanio Celestini. Proprio in questi giorni sta per diventare un film il suo spettacolo "Pecora nera".

 

 

Da www.ascaniocelestini.it/

Ascanio Celestini sta preparando la sua “opera prima” cinematografica tratta dal suo libro “Pecora nera”. La sceneggiatura è firmata da Wilma Labate, Ugo Chiti e lo stesso Celestini.  

Primo ciak il 15 marzo 2010.

 

 

«Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo».

Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta, «i favolosi anni Sessanta», e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura

 

«Non si sa se ridere o piangere, ma non importa niente. In questa compresenza assoluta di comico e di tragico si ritrova incarnata la grande modalità tragica moderna».  

Edoardo Sanguineti.

 

 

 

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23 giugno 2010

Lo sbarco a Genova della nave dei diritti - sabato 26 giugno

barchetta.jpg(ANSA) - GENOVA, 22 GIU - Approdera' sabato a Genova la ''Nave dei diritti'' partita da Barcellona con a bordo mille italiani residenti all'estero.

L'iniziativa simbolica, denominata ''Lo Sbarco'', nel ricordare i 150 anni dell'impresa dei garibaldini vuole denunciare la deriva culturale, politica e sociale della societa' italiana e la messa in discussione da parte del Governo di diritti acquisiti. Vi hanno aderito, tra gli altri, i premi Nobel Dario Fo e Jose' Saramago, Carlo Verdone, Sabina Guzzanti, Moni Ovadia, Franco Battiato, Don Gallo, Beppe Grillo.


Link:
www.losbarco.org

Sul sito di riferimento tanti video, eventi e articoli molto interessanti decisamente da visitare...

  

 

www.biodanzando.it 

03 maggio 2010

La Banda di Piazza Caricamento Genova in concerto e su cd

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info 010.6592.220, biglietteria 010.412.135  www.archivolto.it

                  

 nu-town

un nuovo cd e un nuovo concerto

produzione Echo Art e Promo Music

Dopo "Babel Sound" ,  premiato da Amnesty International,

la Banda di Piazza Caricamento torna con un nuovo cd e un nuovo spettacolo.

Definita dal suo ideatore e direttore, Davide Ferrari, come un'orchestra etnopunk,

la Banda è composta da giovani immigrati e meticci residenti a Genova con origini

e provenienze da 11 paesi diversi dei cinque continenti.

Dal vivo , oltre al nuovo repertorio di NU-TOWN e a brani del primo Cd, gli strumenti ,

le voci e le danze della Banda multietnica incontreranno , per  questa occasione,

la tradizione dei canti genovesi, grazie al Gruppo Spontaneo Trallallero, eseguendo

insieme un arrangiamento di “ Dolcenera “ di De Andrè e lo storico brano “La Partenza “

LA BANDA DI PIAZZA CARICAMENTO
Yana Odintsova  Russia   voce, danza 
Nadesh Joythimayananda  India / Sri Lanka voce , danza
Jennifer Villa  Italia/ Ghana   voce 
Tatiana Zakharova   Russia  voce 
Albert Sardei Italia/ Rwanda/Australia  voce keybords 
Kasun Mawasinha   Sri Lanka batteria , electronic percussions 
Abdel-rrazaq El  Aidi  Marocco voce  , darbouka , bongos , qaraqqeb 
Pino Parello Italia   basso & fretless bass 
Olmo Manzano Anorve  Italia/Messico congas, batà , sonagli , timbales 
Bassirou Bass   Senegal   tama, sabar, doum doum 
Cheikh Fall   Senegal   kora , djembee 
Elias Salvini   Brasile  tromba, percussioni 
Kiangpo Hau   Cile  chitarra 
Matteo Scuro Italia  danza , shaker 
Daniele Adrianopoli Italia  sound mixer 
direzione musicale

Davide Ferrari   Italia ,  voce , theremin, bamboo sax, jew’s harps, hang 
 
PRIMA DEL CONCERTO
 martedì 4 maggio 2010 ore 18
FNAC Genova ingresso libero
INCONTRO
Davide Ferrari e la Banda
presentano il nuovo cd

partecipa Guido Festinese

 

23 marzo 2010

Fa più scandalo la maternità dello stupro

 

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di Davide Pelanda – Megachip.

Il termometro scandalistico dei media si muove per il caso di una detenuta rimasta incinta di un compagno detenuto di cui è innamorata. In Italia l’incontro intimo tra detenuti non è ammesso da nessuna legge, anche se giace in Parlamento la proposta di legge presentata nel 2002 (Pdl 3020: “Modifica della L. 354/1975, in materia di affettività in carcere”), di fatto congelata. Lo è invece in Spagna, Svizzera, Russia e in altri paesi europei.

Ecco dunque che torna a fare scandalo la notizia del concepimento di un bambino nel carcere di Bollate, dove la futura madre ha quasi urlato al mondo: «Io e quel ragazzo ci amiamo e abbiamo fatto l’amore durante le ore di lezione. Sì, sono incinta ma non ho fatto nulla di male, voglio questo bambino».

È paradossale, ma fa più scalpore questa notizia, che a noi pare un inno alla speranza e alla gioia, rispetto alla recente ricerca di Everyone Group secondo la quale si “verificano nelle Case Circondariali italiane almeno 3 mila casi di stupro e riduzione alla schiavitù sessuale ogni anno” (Ansa, 28 febbraio 2010) e che l’incidenza degli stupri e degli abusi sessuali è causa dei suicidi dei detenuti. I dati di questa ricerca sì, che avrebbero dovuto sollevare uno scandalo.

«Ora è caccia alle responsabilità – sottolinea amaramente Laura Baccaro, psicologa e criminologa, collaboratrice di “Ristretti Orizzonti”, il giornale del carcere di Padova - e quella storia d’amore è diventata una cosa sporca e pericolosa, che pare abbia messo in crisi l’intero sistema di sicurezza. Eppure stiamo parlando di due persone adulte, anche se in carcere, ritenute capaci di intendere e di volere, malgrado la colpa, e quindi di scegliere, oltre la pena. Ma il fatto è che in carcere si comprime in tutti i modi il diritto alle emozioni, alla sessualità e all’affettività».

Nella Casa di reclusione di Bollate le donne recluse vengono trattate con equità, consentendo loro anche di frequentare corsi di scuola superiore. Qui la dottoressa Baccaro conferma che «il clima è così umano che, proprio a scuola, può succedere qualcosa di straordinario come una storia d’amore tra detenuti».

Ma siccome questa struttura funziona bene, troppo bene, si è forse cercato un pretesto per chiuderla? «Bollate è purtroppo un carcere, nella sua innovatività e libertà, scomodo» dice sconsolata Laura Baccaro.

E invece ha tuonato il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, che ha inviato comunicati alla stampa e chiesto di accertare le responsabilità. E i giornali titolano con il volgare stereotipo del “carcere a luci rosse” che solletica sempre le coscienze e le “pruderie” della gente.

«Questa “caccia alle streghe sessuali” – conclude la psicologa - è la riprova, se mai ne avessimo avuto bisogno, che la pena detentiva è una pena corporale e ciò che si vuole controllare è solo il corpo del recluso. Se poi è una donna si deve negare ancor di più il suo diritto alla maternità, perché è questo diritto fondamentale che si vuole sminuire, facendolo passare come “atto strumentale”, per cercare di ottenere l’uscita dalla galera».

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Davide Pelanda è autore di "Mondo recluso. Vivere in carcere in Italia oggi", Effatà, 2010

http://www.megachipdue.info/tematiche/legalita/3216-sesso-in-carcere-dove-lo-scandalo.html

 

 

 

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