Il Sistema Biodanza tra Psicologia della Salute e Psicologia di Comunità

Tesi di laurea in Psicologia.
Riccardo Cazzulo

ABSTRACT

Al giorno d’oggi il tema del benessere ha conquistato aree di interesse sempre maggiori che muovono dalle discipline scientifiche come la psicologia, la sociologia e l’economia
alle cosiddette discipline bionaturali, passando per l’ampio e variegato mondo del wellness.
Questo grande interesse per l’area del benessere è indubbiamente dovuto all’aumento delle risorse economiche delle società occidentali, e non solo, e alla conseguente richiesta di soddisfacimento di bisogni di livello superiore da parte delle persone.
Cos’è una comunità? Quali sono i fattori che permettono di vivere in uno stato di buona
salute? La felicità è un diritto delle persone? Esistono nuovi strumenti che possano favorire il benessere di persone e comunità?
Sono questi i quesiti ai quali l’elaborato cerca di dare alcune risposte.
La prima parte, che comprende i primi tre capitoli, prende in esame l’evoluzione degli studi psicologici in riferimento all’ambito della comunità passando per la salute fino ad arrivare al benessere e alla felicità e può essere condensata in: dalla comunità alla felicità.
La seconda parte, che comprende il quarto e quinto capitolo, espone la metodologia e gli obiettivi del Sistema Biodanza Rolando Toro presentando i risultati di alcune ricerche e applicazioni della Biodanza che ne dimostrano l’efficacia in termini di benessere psicologico e può essere denominata: il benessere e la Biodanza.
Nelle conclusioni, facendo riferimento a quanto esposto nella prima parte in termini di comunità, salute, qualità della vita, benessere e felicità, si cerca di attribuire una collocazione alla Biodanza, che vada oltre a quella delle discipline bionaturali, esaminando se ci siano elementi tali da poter essere accolta nell’ambito di discipline quali la psicologia di comunità, la psicologia della salute e la psicologia positiva come un ulteriore strumento di supporto alle persone per potenziare la salute, la gioia di vivere e condizioni di benessere e di felicità.

INDICE

INTRODUZIONE     
CAPITOLO 1 – LA COMUNITA’
1.1 Etimologia e definizioni
1.2 L’aspetto relazionale
1.3 La teoria del campo
1.4 Psicologia di comunità
1.5 Obiettivi della psicologia di comunità
1.6 Il gruppo
1.7 Empowerment
1.8 Psicologia di comunità e psicologia della salute
CAPITOLO 2 – LA SALUTE
2.1 Psicologia della salute
2.2 Salutogenesi
2.3 Qualità della vita
2.4 Il modello biopsicosociale
2.5 L’autoefficacia per la promozione e la tutela della salute
2.6 Fattori di influenza e principali modelli
CAPITOLO 3 – FELICITA’ E BENESSERE
3.1 Orizzonti
3.2 Psicologia positiva
3.3 Scopi della psicologia positiva
3.4 La felicità
3.5 Il benessere
3.6 Costrutti di benessere psicologico, sociale e mentale
3.7 Emozioni a valenza positiva e benessere psicologico
CAPITOLO 4 – IL SISTEMA BIODANZA
4.1 Origini
4.2 La danza
4.3 Definizione di Biodanza
4.4 Meccanismi di azione
4.5 Il gruppo di Biodanza e le aree di applicazione
4.6 Azione sulla parte sana dell’individuo
Tutti siamo uno
CAPITOLO 5 – RICERCA E PROGETTI
5.1 Studi sperimentali sugli effetti della pratica della biodanza. Facoltà di Bioscienze e Psicologia dell’Università di Lipsia
5.2 Biodanza e benessere. La ricerca della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute, “Sapienza” Università di Roma
5.3 Intervento educativo con donne operate di tumore al seno
5.4 Efficacia di Biodanza per il trattamento delle donne con fibromialgia
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
In cerca di una collocazione nel contesto delle scienze psicologiche per il Sistema Biodanza

BIBLIOGRAFIA E COLLEGAMENTI WEB

Biodanza e salute. Atti del convegno 2013 SIPSA

La ricerca della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute circa l’efficacia della Biodanza sul benessere psicologico dei partecipanti è stata uno dei temi all’interno del X Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia della Salute, SIPSA del 10/12 maggio 2013.

Questo è stato il programma del Convegno durante il quale è stata presentata anche la ricerca che aveva come oggetto la Biodanza, di seguito l’estratto dagli atti del convegno:

EFFICACIA SULLA SALUTE DI UN CORSO ANNUALE DI BIODANZA
Patrizia Giannino, Maria Teresa Giannelli, Alessandro Mingarelli

Associazione Psicologi Ricerca e Intervento;
Scuola di Specializzazione in Psicologia 
della Salute
“Sapienza” Università di Roma

patriziagiannino@gmail.com

Introduzione.

La Biodanza ha come fine la promozione della salute delle persone. Il suo metodo facilita vissuti nel “qui ed ora” grazie alla musica e al movimento libero in gruppo (Toro, 1991). La Biodanza risulta avere un effetto positivo sulla salute fino a ridurre il dolore e l’impatto della patologia nelle donne con fibromialgia (Carbonell-Baeza et al., 2010). Nonostante questa pratica si stia diffondendo, sono ancora carenti ricerche accurate che ne valutino l’efficacia.

Obiettivi:

Valutare gli effetti specifici di un corso annuale di Biodanza su alcune dimensioni della salute (benessere, stress, alessitimia), e il loro mantenimento nel tempo.

Metodologia.

Per discriminare gli effetti specifici della Biodanza da quelli dell’attività fisica in generale sono stati costituiti tre gruppi di cui uno sperimentale (Biodanza: 96 persone) e due di controllo (Attività fisica: 71 persone; Sedentari: 68 persone). Le dimensioni considerate sono state valutate attraverso i seguenti strumenti: stress (Mesure du Stress Psychologique), benessere (Psychological Well-Being Scales), alessitimia (Toronto Alexithymia Scale a 20 item). Gli strumenti sono stati somministrati all’inizio,  alla fine dei corsi (durati circa 9 mesi) e a un follow-up a 5 mesi. Sui dati raccolti sono state condotte due differenti analisi della varianza univariata. La prima ha considerato come variabili indipendenti il Gruppo (Biodanza, Attività Fisiche, Sedentari) e la Fase (pre e post), e come variabili dipendenti le dimensioni indagate dagli strumenti. La seconda ha replicato lo stesso disegno inserendo nella Fase anche il follow-up.

Risultati.

Rispetto all’inizio, alla fine del corso, il gruppo Biodanza presenta maggiori livelli di benessere (P<.0001); minori livelli di stress (p<.01) e minore deficit alessitimico (p<.05). Tali effetti si riducono nel follow-up. I gruppi Attività Fisica e Sedentari non mostrano variazioni significative.

Conclusioni.

I risultati mostrano che la Biodanza può essere considerata una buona pratica di promozione della salute. Tali effetti non sono dovuti solo al movimento fisico poiché non si riscontano nel gruppo Attività Fisica.

Possiamo considerare che a questi effetti contribuiscono fattori specifici della Biodanza, quali la libera espressione corporea attraverso la musica e le relazioni gruppali (Toro, 1991).

Bibliografia.

Carbonella_Baeza A. et al. (2010). The Journal of alternative and complementary medicine. 16: 1191-1200.

Toro R. (1991). Biodanza Theory. Brazil: ALAB.

 

Ambiente arricchito e Biodanza

ambiente arricchito.jpg

I progressi sperimentati nelle neuroscienze hanno un grande valore per i sistemi di sviluppo umano e confermano la metodologia di Biodanza.

Molti studi hanno dimostrato infatti che la stimolazione ambientale induce risposte di plasticità nel cervello adulto. Gli scienziati propongono il concetto di “ambiente arricchito”.

In Biodanza usiamo il concetto di “eco-fattori positivi” come categorie specifiche per arricchire l’ambiente in aspetti definiti tali come autoregolazione, piacere, innovazione, legame amorevole ed espansione della coscienza. 

 

Ecco cosa dice la scienza a riguardo:

http://www.treccani.it/enciclopedia/ambiente-e-cervello_(Dizionario-di-Medicina)/

 

Biodanza e intersoggettività

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Abstract della conferenza “Biodanza e intersoggettività”

La specie umana è stata recentemente definita “ultrasociale”, pertanto il tema dell’intersoggettività è al centro del dibattito più attuale delle scienze cognitive e sociali.

Per intersoggettività generalmente si intende la capacità di comprendere in modo immediato emozioni, desideri e intenzioni del prossimo e di condividere queste esperienze con altri.

Uno studio per approfondire la natura, le forme e lo sviluppo dell’intersoggettività e di come la Biodanza possa contribuire ad accrescerla.

 

La relazione completa:
“Biodanza e Intesoggettivtà”: relazione della conferenza al Forum Internazionale di Biodanza Sociale e Clinica – Vicenza, 1-2-3 marzo 2013

 

QUESTE SONO LE CONCLUSIONI A FINE RELAZIONE:

La metodologia di Biodanza fonda le sue radici sul concetto di VIVENCIA: “esperienza vissuta con grande intensità da un  individuo nel momento presente, che coinvolge la cenestesia, le funzioni viscerali ed emozionali” (Rolando Toro).
L’esperienza svolta durante una sessione di Biodanza è pertanto riconducibile al concetto di ENAZIONE e di MENTE INCARNATA che è alla base del paradigma dell’intersoggettività, ciò favorisce lo sviluppo di intelligenze multiple nei partecipanti andando oltre a quella logico-matematica.
Gli esercizi proposti durante una sessione di Biodanza propongono una co-regolazione continua tramite adattamento reciproco (aggiustamenti della postura, sguardo, espressioni, emozioni) nella stessa modalità individuata da Alan Fogel nell’ambito della relazione primaria tra madre e lattante. Inoltre gli esercizi di Biodanza favoriscono la mutua regolazione degli stati affettivi (Eward Tronick) e la dinamica intersoggettiva (Beatrice Beebe) all’interno di una matrice intersoggettiva (Daniel Stern).
Attraverso tale metodologia è pertanto possibile creare un ambiente adeguato allo sviluppo della dinamica intersoggettiva dei partecipanti ai corsi favorendo di conseguenza un miglioramento della propria capacità relazionale.
Questa  aspetto è stato anche evidenziato dalle ricerche svolte dalla Scuola di Specializzazione di Psicologia della Salute dell’Università La Sapienza di Roma che hanno rilevato un aumento della capacità empatica ed una diminuzione delle difficoltà nel riconoscere le proprie emozioni e i propri stati d’animo (alessitimia) nei partecipanti durante un corso annuale di Biodanza rispetto ai gruppi di controllo per i quali tali valori sono rimasti invariati nel tempo.
Inoltre in base agli esperimenti di Edward Tronick (Still Face Experiment) è possibile dedurre che la frequentazione di  un corso di Biodanza possa essere un buon supporto per le neomamme a rischio depressione, sia grazie ai notevoli stimoli che Biodanza propone in termini di vitalità  e sia per il probabile perfezionamento della dinamica intersoggettiva.
Grazie alla mutua regolazione degli stati affettivi, che si sviluppa tra i partecipanti durante un corso di Biodanza, le neomamme potranno sviluppare tali capacità in modo tale da essere in grado di soddisfare al meglio le richieste affettive del neonato a vantaggio del suo sviluppo emotivo.
Sulla base di questi presupposti, tratti dalla ricerca scientifica e messi in relazione con la metodologia di Biodanza esiste più di un elemento per considerare il sistema Biodanza uno strumento efficace per il sostegno emotivo, affettivo e relazionale dei partecipanti.

 

La scienza spiega come i nostri pensieri modificano le emozioni e il corpo

Un contributo di natura scientifica che conferma, grazie alle neuroscienze cognitive, ciò che i mistici, i filosofi e gli psicologi avevano già da tempo affermato.

I nostri pensieri ripetitivi hanno il potere di costruire scenari negativi e appartiene ad ognuno di noi la responsabilità  di trasformarli e direzionarli verso un maggior benessere personale e collettivo

 

Approvata la legge sulle associazioni professionali prive di albo

La legge integrale sulla gazzetta ufficiale:

http://www.dplmodena.it/leggi/4-2013%20Legge%20-%20professioni%20non%20organizzate.pdf

 

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Approvata legge sui senz’albo, Colap: data dignità a 3 mln di professionisti

Colap,
comunicato stampa 19.12.2012

 PROFESSIONI: Il DDL Associazioni Professionali è legge dello Stato

Lupoi: “Garantita l’utenza e dato dignità e status a 3milioni di professionisti”

 

La regolamentazione delle associazioni professionali è legge. Questo pomeriggio, la X Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati ha approvato in sede legislativa la legge che regolamenta le associazioni delle professioni non organizzate con ordini o collegi (AC 1934-B). 

“Il CoLAP con il suo popolo, quello degli Stati generali del 2004 e del 2006, di Competere del 2010, e soprattutto quello di Plus Italia dello scorso ottobre, ha vinto! – è il primo commento a caldo del Presidente Lupoi, alla guida del Coordinamento sin dalla sua costituzione nel 1999.

“Oggi – prosegue Lupoi – il Parlamento Italiano si è reso protagonista di una pagina importante nella storia delle professioni italiane, perché l’approvazione di questa legge rivoluziona il sistema rendendolo più moderno, efficace e competitivo.”

“Con questo provvedimento si è garantita l’utenza e dato dignità e status ad oltre tre milioni di professionisti – sottolinea il Presidente del CoLAP – riconoscendo per legge il sistema duale delle professioni composto da ordini ed associazioni”.

“La legge – spiega Lupoi – affida alle libere associazioni professionali, organizzazioni a carattere privatistico ed adesione volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, il compito di valorizzare le competenze dei professionisti ad esse iscritte, attraverso il rilascio di un attestazione di qualificazione professionale che agevola la scelta e la tutela del cittadino/utente”.

“Un nostro personale e sentito ringraziamento va al lavoro portato avanti in tutta questa legislatura dai parlamentari coinvolti che, con serietà e competenza, hanno difeso fino all’ultimo questa legge dagli attacchi dalla potente lobby degli ordini professionali e dai numerosi tentativi posti in essere per affossarla”.

“Da domani occorrerà iniziare a immaginare un nuovo CoLAP – conclude Lupoi. Con questa legge, infatti, le associazioni divengono i più importanti organismi di tutela nei confronti dell’utenza e di conseguenza occorre puntare alla diffusione di standard qualitativi sempre più elevati. Sarà  compito del nuovo CoLAP vigilare che soltanto le associazioni davvero in grado di rispondere ai requisiti richiesti dalla legge siano inserite nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico e che tutto sia fatto con correttezza, trasparenza e veridicità.”

(CoLAP, Comunicato Stampa 19 dicembre 2012)

 

un ebook del Sole24ore in materia

http://www.colap.it/comunicati_item.asp?id=173

http://www.corriere.it/economia/12_dicembre_20/tributaristi-interpreti-grafologi-professioni_0f9b13b0-4a72-11e2-bd66-a2d11be54edf.shtml

http://www.noiconsumatori.org/articoli/articolo.asp?ID=13354&t=Professioni+non+regolamentate%3A+approvata+la+legge+in+via+definitiva+

 

La commercializzazione dell’amore

San-francesco.gifSpesso mi è stato chiesto il perché all’interno dei corsi e seminari di Biodanza uno spazio rilevante venga dato all’affettività, alla poetica dell’incontro umano e all’apertura del cuore.

Biodanza non è solo questo e va ben oltre cercando di stimolare tutte le aree di una identità integrata e connessa con la vita, ma fosse solo per lo spazio che dedica allo sviluppo della capacità di empatia o, come afferma Emanuel Levinass, all’epifania dell’incontro con l’altro sarebbe già un ottimo motivo per praticarla spesso.

Leggendo queste poche righe ogni ulteriore commento sull’importanza di una pedagogia del nutrimento affettivo in un contesto di gratuità, e quindi fine a se stesso, può risultare superfluo.


 

Da Henri J. M. Nouwen, – Il primato dell’amore –

Siamo propensi a vedere tutta la nostra esistenza nei termini di un “quid pro quo” – io gratto la tua schiena, così tu gratti la mia -, e partiamo dall’idea che le persone saranno gentili con noi se siamo gentili con loro; che ci aiuteranno se le aiutiamo; che c’inviteranno se le invitiamo; che ci ameranno se le amiamo. E questa convinzione è così profondamente radicata in noi che riteniamo che l’essere amati è qualcosa da guadagnarsi. Nel nostro tempo pragmatico e utilitaristico questa convinzione è diventata ancora più forte e ci è difficile pensare di avere qualcosa in cambio di nulla; tutto dev’essere conquistato: anche una parola gentile, un’espressione di gratitudine, un segno di affetto. Penso che questa mentalità stia alla base di un mucchio di ansia, di tanta inquietudine e agitazione. È come se fossimo sempre in movimento, cercando di provarci a vicenda che meritiamo di essere amati. Il dubbio che alberga in noi ci spinge a un attivismo ancora più frenetico. Cerchiamo così di tenere la testa fuori dell’acqua e di non affogare in una mancanza di rispetto per noi stessi sempre crescente.  La fortissima inclinazione a cercare riconoscimenti, ammirazione,  popolarità e fama è radicata  nella paura che, senza di essi,  siamo senza valore. Si potrebbe chiamarla  la “commercializzazione” dell’amore. Niente per niente, neppure l’amore.
Il risultato è uno stato interiore che ci fa vivere come se il nostro valore come esseri umani dipendesse dal modo in cui gli altri reagiscono nei nostri confronti., Lasciamo che siano gli altri a decidere chi siamo. Pensiamo di essere buoni se gli altri trovano che lo siamo; pensiamo di essere intelligenti se gli altri reputano che lo siano; pensiamo di essere religiosi se lo ritengono anche gli altri… Vendiamo così la nostra anima al mondo, non siamo più padroni in casa nostra. I nostri amici e nemici decidono chi siamo; siamo diventati il trastullo delle loro buone o cattive opinioni…
La cosa tragica, però, è che noi esseri umani non siamo capaci di dissipare gli uni per gli altri la solitudine e la mancanza di rispetto di sé.  Non abbiamo la capacità di alleviare la situazione più radicale gli uni degli altri. La nostra capacità di soddisfare il desiderio più profondo dell’altro è così limitata che rischiamo sempre di nuovo di deluderci a vicenda…

“La ricerca della felicità è un diritto delle persone” – Assemblea Generale delle Nazioni Unite

rolando toro,

Pubblico la lettera ricevuta da uno dei figli del compianto Rolando Toro Araneda con l’invito a partecipare all’incontro organizzato da prestigiose università e istituzioni pubbliche e dedicato alle figure che maggiormente contribuiscono a creare relazioni sane e felicità nelle persone. Rolando Toro e la Biodanza vengono definite come “CONTAGIATORI DI EMOZIONI POSITIVE”

 

Stimata Cecilia Toro,
nel darle i nostri saluti, desideriamo ringraziare pubblicamente suo padre, Rolando Toro, attraverso di voi e la vostra famiglia per il contributo che ha lasciato la sua impronta per le “Relazioni sane e la Felicità” nel nostro paese.
Recentemente, il 19 luglio 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che “La ricerca della felicità è un diritto delle persone”, esortando gli Stati a ricercare misure volte a integrare questo diritto nelle loro politiche pubbliche.

A partire da questo desiderio globale, con diverse organizzazioni nazionali abbiamo convocato un grande incontro il 26 e 27 maggio 2012, per pensare e condividere le idee e le azioni riguardanti relazioni sane e felicità in un “Cile che si prende cura di se”.

Questo incontro e organizzato dalla “Healthy UC Università Cattolica del Cile” e “Al nostro Sud”, ed è sponsorizzato dalla Pontificia Università Cattolica del Cile, l’Università del Cile, Ministero degli Affari Esteri, il Programma Select Healthy Living, il Ministero della Pubblica Istruzione, Azione per la Felicità, il Medical College, La Società cilena di Psichiatria, Neurologia e Neurochirurgia, La Società di Pediatria del Cile, la società cilena di Psicologia Clinica, Un Tetto per il Chile, Produzioni e Azioni di Responsabilità sociale delle imprese.

Nel contesto di questo incontro abbiamo deciso di effettuare, Sabato 26 Maggio 2012 alle ore 20:30 al parco Araucano, una cerimonia di ringraziamento per le persone o istituzioni che contribuiscono alle relazioni sane e alla felicità in Cile e nel mondo, definendo 6 categorie:
1) relazioni sane,
2) Gesti di generosità,
3) Contagiatori di emozioni positive,
4) La spiritualità e il senso della vita
5) Contributo per lo sviluppo tecnico e di ricerca
6) Contributo internazionale.
Considerando il grande contributo di Rolando Toro al nostro mondo, in particolare nella categoria Contagiatori di emozioni positive, dal momento che grazie all’esperienza di Biodanza molti cileni hanno cominciato a essere persone più felici, che contagiano con la loro felicità altre persone e trasformano questo paese in un posto migliore in cui vivere, vogliamo ringraziare pubblicamente Rolando Toro per il suo contributo nella costruzione di relazioni sane e migliori per la qualità della vita in Cile.
In attesa della vostra risposta e lieti di averti in questa cerimonia,

Grazie.
Cordiali saluti

Dr.Daniel Martinez Aldunate [Direttore del I Incontro delle Relazioni salutari e della Felicità]
E.U. Aixa Contreras Mejias [Direttrice UC della Salute , Università Pontificia Cattolica]

http://www.relacionessaludables.cl/la-felicidad-es-buena-y-contegiosa-para-la-salud/

Effetto placebo ed effetto nocebo

Temi come il pensiero positivo, la profezia che si autoavvera, la legge di attrazione sono stati spesso trattati su questo blog anche con riferimenti alla ricerca scientifica.

L’effetto plcebo e l’effetto nocebo appartengono sempre alla dimensione delle influenze del pensiero sulla realtà circostante ad ognuno di noi.

Ecco cosa dice la scienza a proposito 


Il pensiero positivo fa bene alla salute. Arriva la conferma scientifica

positive.jpgChe pensare positivo fosse una prerogativa per essere più simpatici e attraenti oppure per raggiungere con maggior facilità i propri obbiettivi nella vita è cosa ormai risaputa.

Tanti sono gli esempi che possiamo incontrare tra chi conosciamo direttamente o tramite i media e tanti gli approcci non del tutto scientifici che lo ribadiscano, non ultima l’ormai nota “legge dell’attrazione”.

Che però l’ottimismo avesse ripercussioni dirette sulla salute e più precisamente contro i disturbi del cuore poteva essere solo intuibile.

E invece ecco che una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Psychological Bulletin da parte di alcuni ricercatori della Harvard School of Public Health dimostra come il pensiero positivo riduca del 50% il rischio di malattie cardiovascolari.

L’articolo completo su:

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/450654/