Votiamo per l’acqua pubblica ma poi beviamo l’acqua privata!

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Ci stiamo avvicinando al referendum del 12 giugno dove uno dei temi principali sarà quello legato alla possibile privatizzazione dell’acqua potabile.

Certamente si tratta di un tema di grande rilevanza sociale per il destino della risorsa vitale più importante.

La mobilitazione nazionale che invita ad andare a votare è trasversale ed interessa tutti i cittadini aldilà dell’area politica di appartenenza, tante sono le iniziative di questi giorni nelle piazze e tramite web per sensibilizzare quella grande fetta di elettori normalmente restii al voto e  ancor più quando si tratta di consultazione referendaria.

Nonostante la mia antica astensione al voto (la mia utopia è che il partito degli astenuti possa superare il cinquanta per cento  per mettere in minoranza tutta la classe politica della cosiddetta seconda repubblica) questa volta andrò a votare a favore dell’acqua pubblica.

 

Devo dire però che nonostante da circa quindici anni a casa beva regolarmente acqua comunale filtrata con  carboni attivi (ottima!), quando sono fuori di casa mi compro regolarmente la mia bottiglietta di acqua minerale e di questo mi sento un pò in colpa.

Ho appena sentito le  statistiche che dicono che in Italia si consuma mediamente una bottiglietta al giorno di acqua minerale pro capite con un danno ambientale enorme sia per le infinite tonnellate di bottigliette da produrre e smaltire che per il gran numero di Tir che ogni giorno salgono e scendono la penisola per trasportare acqua minerale da un capo all’altro dello Stivale, ricordate l’ormai datato monologo del concittadino Beppe Grillo su questo tema?

Ma oltre al danno ambientale il grande paradosso è che andremo a votare a favore dell’acqua pubblica e poi scegliamo quasi tutti di bere quotidianamente acqua privata contribuendo agli utili degli azionisti della sorgenti private ma soprattutto all’inquinamento.

Allora l’invito è alla consapevolezza degli atti di tutti i giorni, è certamente importante chiedere a gran voce che gli acquedotti rimangano pubblici ma altrettanto è importante iniziare a bere tutti quell’acqua pubblica tanto desiderata.

Dal 12 giungo subito dopo il voto mi impegnerò a bere solo acqua dell’acquedotto e a girare per la strada con la mia bottiglietta da farmi riempire ad ogni bar, se deve essere impegno sociale che lo sia a tutto tondo!

 

Mi dispiacerebbe molto vedere ad esempio un promotore del referendum il 12 giugno con la bottiglietta dell’acqua minerale privata sul tavolo mentre vengono raccolte le schede per votare a favore dell’acqua pubblica….

 

Lo sbarco a Genova della nave dei diritti – sabato 26 giugno

barchetta.jpg(ANSA) – GENOVA, 22 GIU – Approdera’ sabato a Genova la ”Nave dei diritti” partita da Barcellona con a bordo mille italiani residenti all’estero.

L’iniziativa simbolica, denominata ”Lo Sbarco”, nel ricordare i 150 anni dell’impresa dei garibaldini vuole denunciare la deriva culturale, politica e sociale della societa’ italiana e la messa in discussione da parte del Governo di diritti acquisiti. Vi hanno aderito, tra gli altri, i premi Nobel Dario Fo e Jose’ Saramago, Carlo Verdone, Sabina Guzzanti, Moni Ovadia, Franco Battiato, Don Gallo, Beppe Grillo.

Link: www.losbarco.org

Sul sito di riferimento tanti video, eventi e articoli molto interessanti decisamente da visitare…

  

 

www.biodanzando.it