07 ottobre 2011
Il discorso di Steve Jobs a Standford
"Siate affamati. Siate folli"
13:18 Scritto in opinioni, spiritualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cambiamento, creatività, crescita personale, cultura, spiritualità | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
02 settembre 2011
Tango e perdizione
Un bel cortometraggio sul tango, da vedere
13:34 Scritto in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arte, cultura, musica | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
29 maggio 2011
Votiamo per l'acqua pubblica ma poi beviamo l'acqua privata!
Ci stiamo avvicinando al referendum del 12 giugno dove uno dei temi principali sarà quello legato alla possibile privatizzazione dell'acqua potabile.
Certamente si tratta di un tema di grande rilevanza sociale per il destino della risorsa vitale più importante.
La mobilitazione nazionale che invita ad andare a votare è trasversale ed interessa tutti i cittadini aldilà dell'area politica di appartenenza, tante sono le iniziative di questi giorni nelle piazze e tramite web per sensibilizzare quella grande fetta di elettori normalmente restii al voto e ancor più quando si tratta di consultazione referendaria.
Nonostante la mia antica astensione al voto (la mia utopia è che il partito degli astenuti possa superare il cinquanta per cento per mettere in minoranza tutta la classe politica della cosiddetta seconda repubblica) questa volta andrò a votare a favore dell'acqua pubblica.
Devo dire però che nonostante da circa quindici anni a casa beva regolarmente acqua comunale filtrata con carboni attivi (ottima!), quando sono fuori di casa mi compro regolarmente la mia bottiglietta di acqua minerale e di questo mi sento un pò in colpa.
Ho appena sentito le statistiche che dicono che in Italia si consuma mediamente una bottiglietta al giorno di acqua minerale pro capite con un danno ambientale enorme sia per le infinite tonnellate di bottigliette da produrre e smaltire che per il gran numero di Tir che ogni giorno salgono e scendono la penisola per trasportare acqua minerale da un capo all'altro dello Stivale, ricordate l'ormai datato monologo del concittadino Beppe Grillo su questo tema?
Ma oltre al danno ambientale il grande paradosso è che andremo a votare a favore dell'acqua pubblica e poi scegliamo quasi tutti di bere quotidianamente acqua privata contribuendo agli utili degli azionisti della sorgenti private ma soprattutto all'inquinamento.
Allora l'invito è alla consapevolezza degli atti di tutti i giorni, è certamente importante chiedere a gran voce che gli acquedotti rimangano pubblici ma altrettanto è importante iniziare a bere tutti quell'acqua pubblica tanto desiderata.
Dal 12 giungo subito dopo il voto mi impegnerò a bere solo acqua dell’acquedotto e a girare per la strada con la mia bottiglietta da farmi riempire ad ogni bar, se deve essere impegno sociale che lo sia a tutto tondo!
Mi dispiacerebbe molto vedere ad esempio un promotore del referendum il 12 giugno con la bottiglietta dell'acqua minerale privata sul tavolo mentre vengono raccolte le schede per votare a favore dell'acqua pubblica....
22:41 Scritto in Ambiente | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: ambiente, cultura, cambiamento, decrescita | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
28 aprile 2011
Vittima e carnefice
Il Tantra dice: "Se non godi te stesso, non potrai mai aiutare nessuno a godere". Se non sei veramente pago di te stesso, non puoi essere utile agli altri; non puoi aiutare gli altri a raggiungere la propria soddisfazione. Se non stai straripando di estasi, di beatitudine, sei un pericolo per la società, perché una persona che si sacrifica diventa sempre sadica. Se tua madre, parlando con te, continua a ripeterti: "Ho sacrificato me stessa per te", ti torturerà. Se il marito ripete continuamente alla moglie: "Io mi sto sacrificando", sarà un torturatore sadico, e torturerà l'intera famiglia. Il sacrificio è un semplice trucco per avere poi la libertà di torturare l'altro.
Osho
12:20 Scritto in spiritualità | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: ambiente, spiritualità, crescita personale, cultura, religione, benessere | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
26 marzo 2011
Isadora Duncan: Danza classica, moderna e Biodanza
Isadora Duncan nei primissimi anni del Novecento introduce quella che non sarà solo una tecnica nuova ma una vera rivoluzione ed una concezione radicalmente rinnovata della danza e della vita.
La danza diveniva strumento di unità profonda con la vita e per fare ciò era necessario chiudere con il passato fatto di goffi codici e convenzioni, di faticosissimi e innaturali esercizi sulle punte e alla sbarra.
Come scrive Roger Garaudy:
“La danza all’inizio del XX secolo era divenuta un’arte decorativa disumanizzata come una regina futile e graziosa, imbalsamata nella sua bara di cristallo. Col suo sorriso immobile, i gesti immutabili, il tutù e gli scarpini rosa, era nella situazione della bella addormentata nel bosco, assopita nell’immobilità di cento anni mentre il mondo attorno a lei cambiava vertiginosamente. Quale Principe azzurro sarebbe andato a svegliarla?"
La Duncan riscatta una danza che vuole donare vita alla bellezza di forme delle statue greche liberandole dalla loro rigidità e dal sonno dei musei, riscatta l'armonia del corpo nella sua naturalezza, la nudità, la passione che nasce dall'energia della musica.
Isadora Duncan fu la madre della danza moderna che a sua volta rappresentò il punto di partenza per metodologie e terapie basate sull'espressione naturale del corpo e delle emozioni come la Biodanza e la Danzaterapia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Isadora_Duncan
Ecco alcune delle frasi di Isadora che più mi hanno colpito tra i suoi scritti e le sue interviste.
“Per me la danza è non solo un’arte che permette all’anima umana di esprimersi in movimento, ma è anche la base di tutta una concezione di vita, più flessibile più armonica, più naturale.”
“La prima idea del movimento della danza mi è certamente venuta dal ritmo delle onde……tentavo di seguire il loro movimento e di danzare sul loro ritmo.”
“Sono venuta in Europa per portare una rinascita della religione attraverso la danza, per rivelare la bellezza e la santità del corpo umano attraverso l’espressione dei suoi movimenti e non per divertire dopo cena qualche borghese.”
“La mia anima era un campo di battaglia di cui Apollo e Dioniso, Cristo, Nietzche e Richard Wagner si disputavano il terreno.”
Riferendosi alla Primavera del Botticelli:
“Ne ero innamorata…….rimasi là finchè non vidi effettivamente i fiori dipinti sbocciare, i piedi nudi danzare, i corpi muoversi, fino a che un angelo di gioia non venne a visitarmi e allora pensai: danzerò questa immagine trasmetterò agli altri questo messaggio d’amore, di primavera e di vita che ho ricevuto con tanta emozione. Ed è la mia danza che darà loro quest’estasi.”
“La danza è l’estasi dionisiaca che tutto travolge.”
Riferendosi al balletto classico:
“Ho studiato molto i documenti figurati di tutte le età e di tutti i grandi maestri; non vi ho mai visto rappresentati esseri che camminano sulle estremità delle punte o con un piede al di sopra della testa; queste posizioni brutte e false non esprimono affatto quello stato di delirio dionisiaco che è necessario al danzatore.”
E ancora riferendosi al lavoro alla sbarra:
“Tutto questo allenamento sembrava avere lo scopo di separare completamente i movimenti del corpo da quelli dell’anima…………E’ appunto il contrario di tutte le teorie sulle quali ho fondato la mia scuola in cui il corpo diviene trasparente ed è solo l’interprete dell’anima e dello spirito…….Mi convinsi più che mai che la scuola di balletto imperiale era nemica della natura e dell’arte.
Nessun esercizio dev’essere solo un mezzo per arrivare ad un fine, ma un fine in sé, fine che è quello di fare di ogni giorno della vita un’opera completa e felice”.
Alcuni storici contributi:
12:45 Scritto in Arte | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arte, biodanza, benessere, cambiamento, cultura, creatività | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
15 marzo 2011
Teatro di Ricerca a Genova dal 19 marzo al 8 maggio 2011
TESTIMONIANZE RICERCA E AZIONE 2011
si tratta della seconda edizione della rassegna di Teatro di Ricerca che si terrà a Genova per 50 giorni dal 19 marzo al 8 maggio 2011 a cura di Teatro Akropolis
Un contenitore all'interno del quale si alterneranno spettacoli, laboratori e incontri.
Luogo in cui il teatro è opportunità di conoscenza, straordinaria occasione per capire meglio se stessi e le cose. Un luogo di incontro per persone e gruppi provenienti da storie, nazioni e tracciati differenti, che si ritrovano per testimoniare la loro unicità manifestandola a tutti coloro che vi si accostano con la gioia e la consapevolezza di farlo.
Tra i tanti ospiti ed eventi da non perdere il Living theatre, il Workcenter di Jerzy Grotowsky e Thomas Richards, il Balletto Civile e molti altri protagonisti di massimo rilievo nel panorama intenazionale del Teatro di Ricerca
A questo link la brochure con il programma completo e questo è il sito del Teatro Akropolis con tutte le informazioni dettagliate sull'evento.
http://www.teatroakropolis.com/TRA2011/index2.php
13:40 Scritto in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arte, teatro, creatività, cultura, genova, teatro sociale | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
25 febbraio 2011
Quanto siamo vittime consenzienti dell'autorità?
Camminando ieri tra gli scaffali di Feltrinelli c'era un libro collocato in posizione di grande visibilità come normalmente viene fatto per quelli che si vogliono promuovere più di altri, il titolo è:
LA FABBRICA DELL'OBBEDIENZA, e tratta l'antico tema di quanto l'italiano sia poco responsabile, opportunista, conformista e sensibile ad ogni forma di potere ed autorità, a questo link la recensione.
Mi sono venuti in mente almeno due autori che hanno trattato lo stesso tema da prospetive differenti e forse anche più inquietanti, il primo è Erich Fromm che nel suo "Fuga dalla libertà" cerca di spiegare come il popolo tedesco rimase vittima del nazismo senza alcuna resistenza
tratto da a http://www.interruzioni.com/freedom.htm
In questo saggio, che forse è il più famoso e importante, spiega come la libertà sia un grande valore, ma anche un peso insostenibile per la maggioranza degli uomini, che cercano così di fuggire alla responsabilità, rifugiandosi nel sadomasochismo, nell'autoritarismo o nel conformismo. Questa frequente e diffusa fuga dalla libertà spiega gli inquietanti totalitarismi del Novecento.
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente". E. Fromm
Ma ancor più stupefacenti furono gli esperimenti di Milgram per studiare in maniera scientifica il potere che deriva dall'autorità legittima al fine di rispondere alle tante domande che si ponevano i suoi contemporanei dopo aver assistito alle tragedie della Seconda Guerra Mondiale.
Le ricerche di Milgram evidenziano in modo drammatico come fattori situazionali possano portare persone del tutto normali ad obbedire all’autorità commettendo gravi crimini.
Durante gli esperimenti di Milgran si potè evidenziare come su invito severo dello sperimentatore i soggetti invitati a colpire con scariche elettriche altri soggetti (complici) che mostravano cattivi risultati in esercizi di apprendimento non si fermavano pur rendendosi conto di stare infliggendo molto dolore all’altro soggetto sperimentale che non poteva opporsi in quanto legato.
I soggetti sperimentali non erano ne particolarmente violenti e ne avevano capito il trucco delle finte scariche ma semplicemente stavano obbedendo all’autorità legittima rappresentata in quel caso dallo sperimentatore.
su questa pagina di wikipedia si può leggere dell'esperimento completo e di altre considerazioni
Certamente questi pochi ma significativi dati sono piuttosto eloquenti per comprendere la natura umana in termini di obbedienza all'autorità.
Lavorare su se stessi e tenere alta la guardia sembra decisamente indispensabile.
A questo link il filmato dell'esperimento di Milgram
http://biodanzando.myblog.it/archive/2011/08/29/conformis...
15:00 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cambiamento, cultura, crescita personale, psicologia | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
15 gennaio 2011
Patologia Sociale - il video
Non esitate a concedervi il grande regalo del tempo necessario alla visione di questo video. Sarà sicuramente un tempo di grande valore per riflettere e meditare....
12:56 Scritto in Società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, cambiamento, crescita personale | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
13 gennaio 2011
Fumetti e Super Gulp
22:38 Scritto in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, arte, adolescenti | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
08 dicembre 2010
Give peace a change - John Lennon
Un ricordo di John Lennon nel trentesimo anniversario dalla sua morte con un brano che ha fatto la storia del movimento pacifista negli USA e nel mondo.
E inoltre il film-documentario integrale "USA contro John Lennon"
http://it.wikipedia.org/wiki/John_Lennon

