28 gennaio 2012
NonsoloBiodanzaFestival
E mentre fervono i preparativi della seconda edizione del NonsoloBiodanzaFestival che si terrà a primavera sul mare ecco un bel video sulla prima edizione dello scorso novembre.
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23 settembre 2011
Riprendono i corsi settimanali di Biodanza a Genova
La prossima settimana con le presentazioni gratuite della Biodanza e dei nuovi corsi parte la stagione 2011/12 che proseguirà fino al prossimo giugno.
Queste le date, gli orari e le location delle presentazioni
Lunedì 26 settembre dalle 20.30 alle 22.45 in Via San Vincenzo, 48nero
Sala Alicia Vronska.
Giovedì 29 settembre dalle 19.30 alle 21.30 in Salita San Matteo, 19/16
Centro Ametista (da quest'anno denominato Spazio Mai Uei)
I corsi inizieranno a ottobre sarè possibile fare una serata di prova anche a corso iniziato 339-5459651
Ti aspettiamo e, se hai piacere,...Passaparola!
altre informazioni sui corsi e sulla Biodanza
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16 settembre 2011
Il Festival di Biodanza 2011
diversi…
ma insieme
4 giorni di Biodanza e
altre discipline olistiche con
attività di gruppo, video, incontri,
amicizia, relax e bagni in piscina termale
L'IDEA DI UN FESTIVAL
Questo Festival nasce dal desiderio di creare un evento dove la cooperazione e le sinergie tra gli operatori siano al centro del progetto non solo nell'ambito della proposta di Biodanza ma anche aprendo gli orizzonti verso altre discipline affini per metodologie ed obbiettivi.
Cercheremo di offrire un evento che giri intorno ad alcune peculiarità che riteniamo centrali e che possiamo riassumere in:
- uno spazio che favorisca l'incontro umano e le buone relazioni
- la sperimentazione di una pluralità di tecniche che favoriscano il benessere e la consapevolezza di sè
- la Biodanza come fulcro centrale da cui partire e spingersi oltre
- una struttura dell'evento agile e stimolante per i partecipanti
- un ambiente rilassante grazie alle terme e al centro benessere
E' prevista una riduzione sulle quote di partecipazione al Festival per chi prenoterà entro il 23 settembre
Tutte le informazioni sul Festival si trovano alla pagina web del sito >>
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18 marzo 2011
SETTEGIORNIDIBENESSERE - eventi gratuiti a Genova 21/27 marzo 2011
Dopo i tre convegni BENESSERE è QUALITA' organizzati negli scorsi anni nelle prestigiose locations dei Magazzini del Cotone (2007), Villa Lo Zerbino (2008) e Biblioteca Berio (2009) quest'anno l'evento si prende più tempo e più spazio prolungandosi per ben un'intera settimana.
In concomitanza con l'inizio della primavera dal 21 al 27 marzo la maggior parte delle associazioni aderenti al Coordinamento Ligure Discipline Olistiche (Cldo) apriranno le loro porte al pubblico dalla mattina alla sera con una fitta offerta di eventi relativi al benessere e alla crescita personale. In alcuni casi si potrà partecipare ai gruppi già attivi nelle associaizoni ed in altri casi sono stati organizzati workshop ad hoc per l'occasione, inoltre sarà possibile prenotarsi anche per trattamenti individuali delle più svariate tecniche di massaggio ed energetiche. Oltre a Genova ci saranno anche eventi a Savona e Finale Ligure.
Da parte mia sarò presente a nome dell'Associazione Biodanzando con tre proposte di gruppo di Biodanza e di Counseling:
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SERATA DI BIODANZA APERTA A TUTTI
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LABORATORIO DI COUNSELING DI GRUPPO A TECNICHE ATTIVE
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MINISTAGE DI BIODANZA SOCIALE APERTO A TUTTI http://biodanzando.it/liguriaolistica.htm a questo link è possibile scaricare la brochure dettagliata dell'evento con tutti gli orari e le sedi Vi aspettiamo numerosi!!!
altre info sul Coordinamento Ligure Discipline Olistiche
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02 novembre 2010
Seminario Residenziale di Biodanza a Genova - Autostima e Assertività
Siamo giunti alla vigilia del seminario di Biodanza sul tema
AUTOSTIMA e ASSERTIVITA'
che si terrà a Genova il prossimo 13 e 14 Novembre 2010.
Questo evento segna quello che potrei definire un cambio di paradigma nella modalità di proporre i seminari da me condotti nel weekend a Genova.
In passato gli stage di Biodanza della durata di un fine settimana venivano svolti in una bella palestra nel centro della città dove si usciva per pranzo e cena nei locali vicini e alla notte chi abitava in zona andava a casa e chi veniva da fuori poteva organizzarsi in vicini hotel, oppure trovando ospitalità da compagni di corso o nei locali stessi che ospitavano lo stage, insomma quello che normalmente avviene in queste occasioni.
Quello che potevo notare era che l'atmosfera che si creava, pur essendo molto coinvolgente ed empatica, non era la stessa ad esempio di quando lo stage avviene in forma residenziale durante i ponti, l'estate o le vacanze.
La differenza in questi casi è data dal contesto residenziale, dalla convivialità tra i partecipanti e dal fatto che nelle pause e al sabato sera non si esce dal flusso di emozioni e di esperienze che si crea durante lo stage per ritornare a casa dove ognuno ritrova le solite abitudini, pensieri e dinamiche. Tutto ciò con il rischio di spezzare il lavoro dello stage senza poter concludere l'esperienza in una sorta di isola extra-ordinaria che è un pò il punto focale di un seminario. Chi arrivava da fuori Genova invece pur staccando dal proprio ambiente rimaneva un pò isolato dal gruppo.
Alla luce di queste considerazioni mi sono attivato da un pò di tempo al fine di trovare in città delle sistemazioni che abbiano una foresteria per accogliere gli ospiti a prezzo da ostello, il vantaggio sarà quindi quello di vivere un seminario in forma residenziale e con i relativi vantaggi rimanendo a Genova e non avendo i costi di un albergo.
Tra le varie possibilità che ho incontrato, la scelta per questa prima esperienza è caduta sul Santuario della Madonna del Monte posto sulle colline del centro di Genova.
Il contesto è ottimo con una vista mozzafiato sulla città e sul mare, in mezzo alla natura fuori dal caos con un bosco adiacente, le camere sono in perfetto ordine e ristrutturate insomma ci sono tutti gli ingredienti per un weekend intenso di Biodanza che, visto il tempo dilatato a disposizione, potrà essere più ricco del solito di esperienze per la crescita personale oltre che per il benessere come sempre avviene in uno stage di Biodanza.
Per far si che questo primo evento residenziale possa incontrare l'interesse e il piacere di esserci da parte vostra sono stati considerati alcuni elementi facilitanti:
- prezzo contenuto
- colazione e biancheria da camera e bagno compresa
- punto di incontro a Genova Brignole per organizzare passaggi in auto
- eventuale servizio navetta se necessario
- un apposito servizio di reception per l'accoglienza degli ospiti
- convenzione con la vicina locanda per i pasti
Questa soluzione prevede un numero minino di almeno una ventina di partecipanti per far fronte ai costi di gestione della struttura ciò significa che il gruppo potrà essere ricco e variegato e che è necessario venga confermata la partecipazione entro domenica 7, al fine di confermare l'evento alla struttura e organizzare tutte le questioni logistiche al meglio.
Alla pagina web relativa allo stage sul sito si possono trovare tutte le informazioni dettagliate ed un volantino stampabile.
Ulteriori info e adesioni
010 394134
339 5459651
biodanzando@virgilio.it
WWW.BIODANZANDO.IT
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01 ottobre 2010
Al Centro Ametista di Genova festa di inzio corsi - Sabato 2/10
Presentazione Attività 20010/11
Carissimi Soci, Amici e Simpatizzanti del Centro Ametista Salita San Matteo, 19/16 Genova
Sabato 2 Ottobre dalle ore 15:45
Invito all'assaggio...
Un pomeriggio per cominciare a conoscere ed "assaggiare"
tutte le nostre attività.
Presentazione delle attività, festa-aperitivo e tant'altro ancora.
venite e partecipate!!!
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ORARIO DELLE ATTIVITA':
Pratiche di Gruppo:
Sala A:
16:00 BIOENERGETICA (Giuseppe Cappelletti)
16:30 QIGONG (J. Luis Pachòn)
17:00 OLODRAMMA (Riccardo Cazzulo)
17:30 YOGA (Chiara Corte)
18:00 DANZA ORIENTALE (Amar al Rakisa)
18:30 TAI CHI (Chiara Lavezzari)
19:00 DANZE POPOLARI
19.30 BIODANZA (Riccardo Cazzulo)
Sala B:
16:00 MEDITAZIONE (Silvia Scagliotti)
16:30 SHIATSU (Marina Lussu-Scuola PingAn)
17:00 REBIRTHING (Silvia Scagliotti)
17:30 TUINA (J. Luis Pachòn)
18:00 SUONI MANTRICI (Silvano Marconcini)
...e alla fine, verso le 20:00, rinfresco aperitivo!!!
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28 settembre 2010
Giovedì 30 settembre presentazione del laboratorio di Olodramma a Genova - V° anno
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24 settembre 2010
Programma della nuova stagione "Biodanzando" 2010/11
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13 luglio 2010
Una delle ultime interviste a Rolando Toro creatore della Biodanza e a Franco Sammaciccia
E' disponibile il file audio di un'intervista di Valeria Cazzaniga, gentilmente concessa alla redazione di questo blog, a Franco Sammaciccia, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico delle DBN, nell''ambito del convegno dell'ottobre 2009 presso la sede della Regione Lombardia.
I temi principali sono quelli relativi alla regolamentazione dei percorsi formativi per gli operatori delle varie Discipline Bio Naturali e i relativi ambiti di intervento.
a questo link avevo già trattato dell'argomento e si può accedere alla registrazione video della terza parte del convegno.
La prima e la seconda parte della registrazione integrale del convegno si trovano ai rispettivi collegamenti
Sempre nell'ambito dello stesso convegno Valeria Cazzaniga ha intervistato Rolando Toro
Il testo è tratto dal blog http://spiralieleoni.blogspot.com/search/label/Rolando%20Toro
Nella prima parte è presente la sintesi del suo intervento al convegno e successivamente l'intervista integrale.
Questa una delle sue ultime interviste in cui Toro spiega l’applicazione della biodanza sull’anziano, rilasciata il 24 ottobre 2009 in occasione del convegno: “L’arco della vita: la vecchiaia non è una malattia, del dbn un nuovo orizzonte”, svoltosi a Milano presso il palazzo della Regione, che ha patrocinato l’evento.
Per dbn si intendono le discipline bionaturali, tra le quali rientra anche la Biodanza, definite con apposita legge regionale del 2005.
Secondo Rolando Toro l’idea che l’anziano abbia in corso un processo di deterioramento è discutibile.
Come il giovane contiene potenziali precoci, così l’anziano racchiude in sé potenziali tardivi, che vengono espressi possibilmente in un ambiente stimolante, il cosiddetto “ambiente arricchito” , ovvero “una combinazione di stimolo inanimato e sociale”.
E proprio la Biodanza, secondo Rolando Toro, costituisce un ambiente arricchito e viene tutt’ora utilizzata come strumento di riabilitazione dell’anziano, anche negli ospedali, per far emergere questi potenziali tardivi.
Nella Biodanza, letteralmente “danzare la vita”, i praticanti vengono accompagnati, a suon di musica, a sciogliersi gradualmente nella danza e nel contatto, per cercare di far emergere la propria unicità, in armonia con gli altri e con l'ambiente.
La Biodanza favorisce l’integrarsi nella vita del rapporto tra natura e cultura, e, non ultimo, l’abbandonarsi all'ascolto delle proprie percezioni ed emozioni.
Per comprendere meglio il significato di potenziale tardivo, basta osservare alcuni grandi personaggi della storia, ma anche del nostro presente.
Picasso, per esempio, dipinge I saltimbanchi nella sua età senile, massima opera pittorica della sua vita.
Il genio di Reiner Maria Rilke emerge dopo i 35 anni, mentre Tiziano all’età di 90 anni riesce a dipingere nel “La coronazione di spine”, l’immagine di un Cristo trascendente, illuminato e non già sofferente.
E ancora Einstein esprime nella sua vecchiaia una filosofia con aspetti umani di rilevante e immensa grandezza.
“Il vecchio è meraviglioso” - sostiene con amore Rolando Toro.
La stessa Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, ha scoperto che il cervello è in grado di rinnovarsi, attraverso il fattore di crescita neuronale, ma, affinchè il cervello cresca, è necessario usarlo.
La scoperta ha mostrato un’altra linea interpretativa della visione evolutiva del cervello, prima di allora ritenuto una massa di cellule nervose il cui numero era determinato in ogni individuo, senza la possibilità di rinnovarsi; grazie invece all’uso permanente del cervello in un ambiente arricchito, il sistema nervoso si rinnova.
“La stessa Rita Levi Montalcini ha 100 anni ed è una donna meravigliosa, dotata di sensatezza e grande impegno contro l’ingiustizia” - sostiene Rolando.
Di tale orientamento è la “genomica sociale” di Ernest Rossi, scienziato e analista junghiano, che rinnova la genetica classica Mendeliana, applicandola al comportamento.
In particolari circostanze, i geni modificano il comportamento e questo modifica i geni, come può accadere velocemente nella Biodanza.
Qui l’emozione trova un libero fluire e spesso è molto intensa. Svariate le sfaccettature: allegria, erotismo, tenerezza e stati di regressione.
E’ facile dunque per un anziano, provare l’amore appassionato dell’età giovanile. Secondo Rolando, addirittura, il vecchio è più vicino all’erotismo di quanto non lo sia il giovane.
Ma quali sono dunque questi “potenziali tardivi”? Eccone alcuni: nella vecchiaia la percezione del tempo è breve e per lui ogni istante è prezioso. Come dice Rilke: “nella vita il quotidiano parla a bassa voce con l’eternità”.
Nell’età senile si scoprono la profondità e l’essenzialità, sulle quali magari un giovane non si sofferma.
Secondo Rolando il giovane è formale, il vecchio sa essere trasgressivo.
Il vecchio vede l’anima di una donna giovane, il giovane solo il suo corpo o l’estetica.
Il vecchio conosce la sintesi e non solo i dettagli. E la sintesi è il dono dei saggi e dei filosofi.
E’ un concetto più in linea con il pensiero orientale, che non con quello consumistico occidentale.
Affascinate concetto quello dei potenziali tardivi e l’utilizzo della Biodanza negli anziani, figli, come noi, di una severa educazione vittoriana.
Le domande
“Quali ostacoli ha incontrato nell’insegnamento della Biodanza agli anziani?” chiedo a Rolando.
“Nessuno” - mi risponde – “Gli anziani che la praticano sono migliaia, pressoché in tutti i Paesi. In Spagna, per esempio, solo a Bilbao ci sono 300 anziani appassionati ad essa.”
“Quanto agli ostacoli” – prosegue - in genere gli anziani non pongono muri, vista la progressività molto sottile e delicata che caratterizza la Biodanza. I primi esercizi sono semplicemente quelli di camminare con la musica ed esprimere emozioni con la musica.
Un altro esercizio, sempre iniziale, è quello delle ronde, nel quale la persona inizia a prendere contatto con due persone a destra e a sinistra e la persona sente le sue emozioni senza pregiudizi o paura.
Esistono molti esercizi preparatori, come l’eutonia, nel quale c’è contatto con altro, un’emozione con un altro e un contatto leggero.”
“Esistono poi esercizi” – continua –sulla base musicale della samba, che hanno carattere ludico e le persone pur toccandosi non sentono che stanno avendo un contatto che può essere compromettente. Esistono danze sulla base musicale del walzer in cui tu balli con un’altra persona con un contatto minimo. Nel corso di diverse lezioni l’anziano scopre che gli piace.”
“Forse gli anziani di cultura più mediterranea?”
“No, questo succede in tutto il mondo: in tutta l’America Latina, in Africa, in Gabon, in Nuova Zelanda, in Canada, in ogni luogo e il linguaggio è universale; la dimensione di gruppo ti fa entrare in una complicità. Qui possiamo abbracciarci per salutarci, magari in un’altra occasione non si può, perché questo è il gruppo e questa è la disciplina.
Più avanti può succedere frequentemente, che un uomo si innamori di un’altra donna, lei gli corrisponde, e si abbracciano ancora più forte.”
“Molte terapie” – insiste – si basano sul contatto. Fortunatamente il pregiudizio riguardo al contatto, legato alla religione, più forte 50 anni fa, è stato superato.
Non ci sono ostacoli istituzionali perché lavoriamo all’interno del sistema strutturale della società
Esiste una regola in Biodanza, il feedback, secondo cui esiste una reciprocità nella risposta; mancando il feedback non c’è risposta.”
Poi proviamo a ballare, in una piccola vivencia, uniti come in un normale ballo liscio, ma con la mano che tocca la mia spalla.
“Se c’è musica – spiega – e io comincio a dare un passo e tu non mi segui, io mi fermo.
Se vuoi un contatto che mantenga una certa distanza, l’altro lo rispetta. In questo modo non ci può essere una vittima o un invasore.
“Dalla Chiesa come siete visti?”
“Ci sono reazioni diverse. Abbiamo suore e sacerdoti che fanno Biodanza. Noi non concordiamo con preconcetti e pregiudizi della Chiesa e questo lo chiariamo a tutto il mondo”.
“Quali pregiudizi?”
Che il contatto è pericoloso e peccato.
Magari qualche anno fa…
“In effetti è un preconcetto vecchio. In molte chiese i sacerdoti chiedono che la gente si prenda per mano, forse tra i protestanti e alcuni cattolici.
La carezza e l’abbraccio hanno effetti terapeutici e questo è provato dalla scienza.
Sono stati fatti esperimenti scientifici, sono stati misurati il battito cardiaco, il movimento peristaltico dell’intestino e la circolazione sanguigna.
Se vai col tuo fidanzato a biodanza, puoi fare esercizio di contatto con lui, non sei obbligato, salvo che alcuni innamorati, si danno il permesso.”
“Gli stessi esseri che compartecipano di queste emozioni, al di fuori della sessione di Biodanza come vivono il quotidiano?”
“Noi consideriamo l’umanità malata e piena di paure. La libertà che hai all’interno della classe di biodanza, non è applicabile in strada, perché, se la utilizzi la gente si spaventa. Ma dopo qualche sessione viene spontaneo abbracciare gli esseri intorno a te: figli, amici, marito.
La competizione è un modo di relazionarsi con il patologico.”
La collaborazione è il legame affettivo corretto per Rolando, di celebrazione e stimolo dell’altro.
“Le persone cambiano molto quando fanno biodanza.” – prosegue – “Perché quando arrivano si portano dietro nel loro pensiero tutta questa paura del contatto e i pregiudizi della loro cultura.
Anche nella lotta c’è un contatto, anche nelle arti marziali. E la ritengo sana. Fin da piccoli ci dobbiamo guadagnare il territorio, anche per il rispetto di certe regole morali. La competizione sana fa parte di una capacità superiore e manifesta, non è la manipolazione da parte dei capi, o dei dirigenti di un’azienda.
A noi non interessano sport competitivi, che distruggono e sono contro la vita.”
“Sua figlia fa boxe se non sbaglio?”
“Effettivamente esiste una compresenza. Una cosa non esclude altra. Per esempio la violenza per autoprotezione è legittima. Io sono karateka e non uso il karate. Ma se un giorno mi si presenta una situazione di pericolo, io uso violenza.
“Come ci salutiamo?” Rolando mi congeda con un avvolgente, immancabile…abbraccio, in perfetto stile biodanza.
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05 maggio 2010
Serata di cinEmotion e convivialità a Genova - Domenica 9 maggio
Anche in questa stagione ci sarà un appuntamento con il cinEmotion a Genova, domenica sera alle h. 18.00.
Per un accavallamento di date questa volta non saremo all'Hammam "Le mille e una notte" come ormai eravamo abituati ma al CENTRO AMETISTA di Salita San Matteo, 19/16. In tutti i casi non rinunceremo alla bella abitudine di rendere l'appuntamento anche un momento conviviale e di socializzazione, infatti chi aveva partecipato alle precedenti serate nella primavera scorsa ricorderà che uno spazio della serata era riservata ad un apericena a buffet servito dalla gestione dell'Hammam.
Visto che il Centro Ametista non dispone di cucina saremo noi partecipanti a portare qualcosa di buono da mangiare e da bere per poterlo conidividere durante la pausa per l'aperitivo.
Inoltre il Centro Ametista offre spazi più ampi e oltre alle sedie potremo usufruire di cusicni, coperte e materassini, approfittando di ciò le tecniche che useremo questa volta volta saranno più attive e dinamiche rispetto alle scorse volte per rendere ancor più stimolante il lavoro.
Il tema di questo incontro sarà: IDENTITA' e SENSO DELLA VITA che sicuramente offrirà l'occasione per incontrare se stessi e gli altri in profondità e piacevolezza.
E' richiesta la conferma di partecipazione nei giorni precedenti l'incontro, tutte le altre informazioni pratiche e sulla natura del CINEMOTION si possono trovare a questo link:
http://biodanzando.it/cinEmotion.htm
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