Il cambiamento

STAGE DI  BIODANZA
DOMENICA 9 FEBBRAIO 2014
 con Riccardo Cazzulo

 

Uno stage di una giornata:
accessibile, agile, vitale, profondo…
CONFERMA LA TUA PRESENZA >>

ChangesL’ARTE DEL CAMBIAMENTO

Quando ci si trova in una fase di cambiamento si è all’inizio di un viaggio verso luoghi inesplorati del conoscere e dell’agire.
Ogni viaggio verso il cambiamento necessita un allontanamento della propria zona di comfort fatta di abitudini e di confini certi.
Ogni cambiamento rappresenta la rievocazione dell’archetipo del Viandante che stanco delle proprie certezze e dei propri percorsi abituali decide di incontrare la propria autenticità esistenziale per riconquistare se stesso e crescere.
Jung affermava che chi desidera cambiare si disarma dei propri pregiudizi perché ormai è in disaccordo con se stesso e desidera accettare la morte simbolica al proprio passato, ormai incompatibile con le proprie esigenze, per rinascere pronto ad una nuova ricerca di se stesso nel mondo.
Uno stage per approfondire attraverso il vissuto all’interno del gruppo di Biodanza quella che potremo definire:
L’ARTE DEL CAMBIAMENTO

Orari: 
ore 10.00 reception
dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
Costo 50€

Adesioni
possibilmente confermare la propria presenza con una settimana di anticipo.

 Ospitalità per chi viene da fuori
Chi volesse arrivare un giorno prima può alloggiare in tutti i casi al Collegio degli Emiliani di Genova-Nervi, ottimo per un soggiorno al mare
e collegato dalla stazione ferroviaria con Genova Brignole
CHIEDI LE INFO DETTAGLIATE

http://www.biodanzando.it/stage–l-arte-del-cambiamento.html

Il Sistema Biodanza tra Psicologia della Salute e Psicologia di Comunità

Tesi di laurea in Psicologia.
Riccardo Cazzulo

ABSTRACT

Al giorno d’oggi il tema del benessere ha conquistato aree di interesse sempre maggiori che muovono dalle discipline scientifiche come la psicologia, la sociologia e l’economia
alle cosiddette discipline bionaturali, passando per l’ampio e variegato mondo del wellness.
Questo grande interesse per l’area del benessere è indubbiamente dovuto all’aumento delle risorse economiche delle società occidentali, e non solo, e alla conseguente richiesta di soddisfacimento di bisogni di livello superiore da parte delle persone.
Cos’è una comunità? Quali sono i fattori che permettono di vivere in uno stato di buona
salute? La felicità è un diritto delle persone? Esistono nuovi strumenti che possano favorire il benessere di persone e comunità?
Sono questi i quesiti ai quali l’elaborato cerca di dare alcune risposte.
La prima parte, che comprende i primi tre capitoli, prende in esame l’evoluzione degli studi psicologici in riferimento all’ambito della comunità passando per la salute fino ad arrivare al benessere e alla felicità e può essere condensata in: dalla comunità alla felicità.
La seconda parte, che comprende il quarto e quinto capitolo, espone la metodologia e gli obiettivi del Sistema Biodanza Rolando Toro presentando i risultati di alcune ricerche e applicazioni della Biodanza che ne dimostrano l’efficacia in termini di benessere psicologico e può essere denominata: il benessere e la Biodanza.
Nelle conclusioni, facendo riferimento a quanto esposto nella prima parte in termini di comunità, salute, qualità della vita, benessere e felicità, si cerca di attribuire una collocazione alla Biodanza, che vada oltre a quella delle discipline bionaturali, esaminando se ci siano elementi tali da poter essere accolta nell’ambito di discipline quali la psicologia di comunità, la psicologia della salute e la psicologia positiva come un ulteriore strumento di supporto alle persone per potenziare la salute, la gioia di vivere e condizioni di benessere e di felicità.

INDICE

INTRODUZIONE     
CAPITOLO 1 – LA COMUNITA’
1.1 Etimologia e definizioni
1.2 L’aspetto relazionale
1.3 La teoria del campo
1.4 Psicologia di comunità
1.5 Obiettivi della psicologia di comunità
1.6 Il gruppo
1.7 Empowerment
1.8 Psicologia di comunità e psicologia della salute
CAPITOLO 2 – LA SALUTE
2.1 Psicologia della salute
2.2 Salutogenesi
2.3 Qualità della vita
2.4 Il modello biopsicosociale
2.5 L’autoefficacia per la promozione e la tutela della salute
2.6 Fattori di influenza e principali modelli
CAPITOLO 3 – FELICITA’ E BENESSERE
3.1 Orizzonti
3.2 Psicologia positiva
3.3 Scopi della psicologia positiva
3.4 La felicità
3.5 Il benessere
3.6 Costrutti di benessere psicologico, sociale e mentale
3.7 Emozioni a valenza positiva e benessere psicologico
CAPITOLO 4 – IL SISTEMA BIODANZA
4.1 Origini
4.2 La danza
4.3 Definizione di Biodanza
4.4 Meccanismi di azione
4.5 Il gruppo di Biodanza e le aree di applicazione
4.6 Azione sulla parte sana dell’individuo
Tutti siamo uno
CAPITOLO 5 – RICERCA E PROGETTI
5.1 Studi sperimentali sugli effetti della pratica della biodanza. Facoltà di Bioscienze e Psicologia dell’Università di Lipsia
5.2 Biodanza e benessere. La ricerca della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute, “Sapienza” Università di Roma
5.3 Intervento educativo con donne operate di tumore al seno
5.4 Efficacia di Biodanza per il trattamento delle donne con fibromialgia
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
In cerca di una collocazione nel contesto delle scienze psicologiche per il Sistema Biodanza

BIBLIOGRAFIA E COLLEGAMENTI WEB

Biodanza e salute. Atti del convegno 2013 SIPSA

La ricerca della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute circa l’efficacia della Biodanza sul benessere psicologico dei partecipanti è stata uno dei temi all’interno del X Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia della Salute, SIPSA del 10/12 maggio 2013.

Questo è stato il programma del Convegno durante il quale è stata presentata anche la ricerca che aveva come oggetto la Biodanza, di seguito l’estratto dagli atti del convegno:

EFFICACIA SULLA SALUTE DI UN CORSO ANNUALE DI BIODANZA
Patrizia Giannino, Maria Teresa Giannelli, Alessandro Mingarelli

Associazione Psicologi Ricerca e Intervento;
Scuola di Specializzazione in Psicologia 
della Salute
“Sapienza” Università di Roma

patriziagiannino@gmail.com

Introduzione.

La Biodanza ha come fine la promozione della salute delle persone. Il suo metodo facilita vissuti nel “qui ed ora” grazie alla musica e al movimento libero in gruppo (Toro, 1991). La Biodanza risulta avere un effetto positivo sulla salute fino a ridurre il dolore e l’impatto della patologia nelle donne con fibromialgia (Carbonell-Baeza et al., 2010). Nonostante questa pratica si stia diffondendo, sono ancora carenti ricerche accurate che ne valutino l’efficacia.

Obiettivi:

Valutare gli effetti specifici di un corso annuale di Biodanza su alcune dimensioni della salute (benessere, stress, alessitimia), e il loro mantenimento nel tempo.

Metodologia.

Per discriminare gli effetti specifici della Biodanza da quelli dell’attività fisica in generale sono stati costituiti tre gruppi di cui uno sperimentale (Biodanza: 96 persone) e due di controllo (Attività fisica: 71 persone; Sedentari: 68 persone). Le dimensioni considerate sono state valutate attraverso i seguenti strumenti: stress (Mesure du Stress Psychologique), benessere (Psychological Well-Being Scales), alessitimia (Toronto Alexithymia Scale a 20 item). Gli strumenti sono stati somministrati all’inizio,  alla fine dei corsi (durati circa 9 mesi) e a un follow-up a 5 mesi. Sui dati raccolti sono state condotte due differenti analisi della varianza univariata. La prima ha considerato come variabili indipendenti il Gruppo (Biodanza, Attività Fisiche, Sedentari) e la Fase (pre e post), e come variabili dipendenti le dimensioni indagate dagli strumenti. La seconda ha replicato lo stesso disegno inserendo nella Fase anche il follow-up.

Risultati.

Rispetto all’inizio, alla fine del corso, il gruppo Biodanza presenta maggiori livelli di benessere (P<.0001); minori livelli di stress (p<.01) e minore deficit alessitimico (p<.05). Tali effetti si riducono nel follow-up. I gruppi Attività Fisica e Sedentari non mostrano variazioni significative.

Conclusioni.

I risultati mostrano che la Biodanza può essere considerata una buona pratica di promozione della salute. Tali effetti non sono dovuti solo al movimento fisico poiché non si riscontano nel gruppo Attività Fisica.

Possiamo considerare che a questi effetti contribuiscono fattori specifici della Biodanza, quali la libera espressione corporea attraverso la musica e le relazioni gruppali (Toro, 1991).

Bibliografia.

Carbonella_Baeza A. et al. (2010). The Journal of alternative and complementary medicine. 16: 1191-1200.

Toro R. (1991). Biodanza Theory. Brazil: ALAB.

 

Ambiente arricchito e Biodanza

ambiente arricchito.jpg

I progressi sperimentati nelle neuroscienze hanno un grande valore per i sistemi di sviluppo umano e confermano la metodologia di Biodanza.

Molti studi hanno dimostrato infatti che la stimolazione ambientale induce risposte di plasticità nel cervello adulto. Gli scienziati propongono il concetto di “ambiente arricchito”.

In Biodanza usiamo il concetto di “eco-fattori positivi” come categorie specifiche per arricchire l’ambiente in aspetti definiti tali come autoregolazione, piacere, innovazione, legame amorevole ed espansione della coscienza. 

 

Ecco cosa dice la scienza a riguardo:

http://www.treccani.it/enciclopedia/ambiente-e-cervello_(Dizionario-di-Medicina)/

 

Conferenze sulle biodiscipline presso Regione Liguria

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Il Coordinamento Ligure Discipline Olistiche offrirà una serie di conferenze presso la sala A della sede delle Regione Liguria. 

 
Il mio  intervento sul tema:
“Psicologia del Benessere e Discipline Bionaturali” è previsto per mercoledì 20 novembre alle h.14.30

 

 


 

 

CALENDARIO INCONTRI SALA A REGIONE LIGURIA

Incontri aperti a tutti

 

2 Ottobre 2013
ore 13:30 – 14:00  Apertura dei lavori

ore 14:00 – 14:30 ” Fiori di Bach per il Benessere “
Dott.ssa Laura Strazzeri Scuola Superiore di Naturopatia e Floriterapia di Genova

ore 14:30 – 15:00  ” Meditazione, nutrimento per il corpo e la coscienza “
L’ importanza della spiritualità ( incontro esperienziale ) Alberto Roti A.S.Y.E Arte – Shiatsu – Yoga – Energetica

10 ottobre 2013
ore 14:00 – 15:00 “Chi sono io? Yoga ed Ayurveda, vie di autoconoscenza”
Daniela Trogu e Roberto Zambrenti Ass. Culturale Atman

23 Ottobre 2013
ore 14:00 ” Shiatsu : Ben-essere al lavoro “
Guido Bagni e gli operatori di Accademia Italiana Shiatsu-do

6 Novembre 2013
ore 14:00 – 14:30“Biodanza e Principio Biocentrico”
Teresa Marino e Pierantonio Serra La Vita al Centro a.s.d

ore 14:30 – 15:00 “ Tocco per il benessere”
Conoscere se stessi attraverso il contatto e il movimento armonioso ( incontro esperienziale ) Marina Bernardotti e Paola Maliverni Associazione Meridiana

20 Novembre 2013
ore 14:00 – 14:30” L’ importanza della conoscenza di sé e della comprensione degli altri”
Maura Amelia Bonanno Enneagramma Integrale

ore 14:30 – 15:00” Psicologia del benessere e discipline bionaturali”
Riccardo Cazzulo Associazione Biodanzando 



Gli appuntamenti di primavera e estate 2013

 

biodanza, olodramma

19 maggio – Arenzano (Ge)
TEATRODANZATERAPIA
incontro pomeridiano

1/2 giugno – Pisa
IL PIACERE: FONTE DI CREATIVITA’ ESISTENZIALE

28/30 giugno – Colonia Germania
FESTIVAL DI BIODANZA
Presentazione “Biodanza & Teatro Sociale” 

AGOSTO 2013
Dal 10 al 17 stage-vacanza Ischia
Dal 22 al 25 stage-ritiro in natura – Liguria


Biodanza e intersoggettività

empatia.jpg

Abstract della conferenza “Biodanza e intersoggettività”

La specie umana è stata recentemente definita “ultrasociale”, pertanto il tema dell’intersoggettività è al centro del dibattito più attuale delle scienze cognitive e sociali.

Per intersoggettività generalmente si intende la capacità di comprendere in modo immediato emozioni, desideri e intenzioni del prossimo e di condividere queste esperienze con altri.

Uno studio per approfondire la natura, le forme e lo sviluppo dell’intersoggettività e di come la Biodanza possa contribuire ad accrescerla.

 

La relazione completa:
“Biodanza e Intesoggettivtà”: relazione della conferenza al Forum Internazionale di Biodanza Sociale e Clinica – Vicenza, 1-2-3 marzo 2013

 

QUESTE SONO LE CONCLUSIONI A FINE RELAZIONE:

La metodologia di Biodanza fonda le sue radici sul concetto di VIVENCIA: “esperienza vissuta con grande intensità da un  individuo nel momento presente, che coinvolge la cenestesia, le funzioni viscerali ed emozionali” (Rolando Toro).
L’esperienza svolta durante una sessione di Biodanza è pertanto riconducibile al concetto di ENAZIONE e di MENTE INCARNATA che è alla base del paradigma dell’intersoggettività, ciò favorisce lo sviluppo di intelligenze multiple nei partecipanti andando oltre a quella logico-matematica.
Gli esercizi proposti durante una sessione di Biodanza propongono una co-regolazione continua tramite adattamento reciproco (aggiustamenti della postura, sguardo, espressioni, emozioni) nella stessa modalità individuata da Alan Fogel nell’ambito della relazione primaria tra madre e lattante. Inoltre gli esercizi di Biodanza favoriscono la mutua regolazione degli stati affettivi (Eward Tronick) e la dinamica intersoggettiva (Beatrice Beebe) all’interno di una matrice intersoggettiva (Daniel Stern).
Attraverso tale metodologia è pertanto possibile creare un ambiente adeguato allo sviluppo della dinamica intersoggettiva dei partecipanti ai corsi favorendo di conseguenza un miglioramento della propria capacità relazionale.
Questa  aspetto è stato anche evidenziato dalle ricerche svolte dalla Scuola di Specializzazione di Psicologia della Salute dell’Università La Sapienza di Roma che hanno rilevato un aumento della capacità empatica ed una diminuzione delle difficoltà nel riconoscere le proprie emozioni e i propri stati d’animo (alessitimia) nei partecipanti durante un corso annuale di Biodanza rispetto ai gruppi di controllo per i quali tali valori sono rimasti invariati nel tempo.
Inoltre in base agli esperimenti di Edward Tronick (Still Face Experiment) è possibile dedurre che la frequentazione di  un corso di Biodanza possa essere un buon supporto per le neomamme a rischio depressione, sia grazie ai notevoli stimoli che Biodanza propone in termini di vitalità  e sia per il probabile perfezionamento della dinamica intersoggettiva.
Grazie alla mutua regolazione degli stati affettivi, che si sviluppa tra i partecipanti durante un corso di Biodanza, le neomamme potranno sviluppare tali capacità in modo tale da essere in grado di soddisfare al meglio le richieste affettive del neonato a vantaggio del suo sviluppo emotivo.
Sulla base di questi presupposti, tratti dalla ricerca scientifica e messi in relazione con la metodologia di Biodanza esiste più di un elemento per considerare il sistema Biodanza uno strumento efficace per il sostegno emotivo, affettivo e relazionale dei partecipanti.