28 gennaio 2012

NonsoloBiodanzaFestival

E mentre fervono i preparativi della seconda edizione del NonsoloBiodanzaFestival che si terrà a primavera sul mare ecco un bel video sulla prima edizione dello scorso novembre.

 

07 gennaio 2012

Riprendono i corsi settimanali di Biodanza a Genova

biodanza, genova, benessere, crescita personaleDopo la pausa per le festività natalizie e lo stage-vacanza di Capodanno riprendono dal 9 Gennaio i corsi settimanali di Biodanza a Genova che continueranno fino a Giugno.

I due corsi settimanali sono nel centro di Genova al Lunedì sera alle 20.30 e al Giovedì alle 19.30 e come consuetudine la ripresa di Gennaio è un ottimo momento per venire a fare una serata di prova per iniziare l'anno nuovo con vitalità e apertura al mondo, poi chi lo riterrà un pecorso adatto alle proprie esigenze potrà inserirsi nel corso settimanale.

A questo link le informazioni dettagliate sui due corsi settimanali a Genova.

Ti aspettiamo per tutto il mese di Gennaio per una serata di prova. PASSAPAROLA!   

17 novembre 2011

Prossimi appuntamenti con la Biodanza

 

BIODANZA IN FAVORE DEGLI ALLUVIONATI

Sabato 19/11 h.17.00-19.30

Sala Alicia Vronska Via San Vincenzo, 48(cortile) GENOVA

info e dettagli

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 Una gioia silenziosa

 

Vivencia di Biodanza nel bosco d'autunno

 

A Finale Ligure

Appuntamento Sabato 19 novembre ore 12.00

davanti alla Chiesa  di Calvisio (Finale Ligure)

Pranzo al sacco e abbigliamento adatto per camminare nel bosco autunnale

(entro limiti ragionevoli la pioggia è benvenuta... equipaggiamoci!)

 

Per ogni altra info (e consultazioni meteo)

Silvia Bordo 3666580927 - Olivia Dallari 3470711281

 

 

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MOTIVAZIONE ESISTENZIALE

Stage di approfondimento a Genova

Domenica 4 dicembre dalle 10 alle 18 

info e dettagli

 

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CAPODANNO BIODANZANDO 2012

L'ALCHIMIA DELL'ESTASI
dall'eros alla trascendenza

LAGO DELLE LAME
Alta Via dei Monti Liguri

info e dettagli

 

 

16 settembre 2011

Il Festival di Biodanza 2011

logomartino_vettoriale_2011 ridotto.jpg

 

diversi…
 ma insieme

 4 giorni di Biodanza e 
altre discipline olistiche con
attività di gruppo, video, incontri, 
amicizia, relax e bagni in piscina termale

 

 

 

L'IDEA DI UN FESTIVAL

Questo Festival nasce dal desiderio di creare un evento dove la cooperazione e le sinergie tra gli operatori siano al centro del progetto non solo nell'ambito della proposta di Biodanza ma anche aprendo gli orizzonti verso altre discipline affini per metodologie ed obbiettivi.

Cercheremo di offrire un evento che giri intorno ad alcune peculiarità che riteniamo centrali e che possiamo riassumere in:

  • uno spazio che favorisca l'incontro umano e le buone relazioni
  • la sperimentazione di una pluralità di tecniche che favoriscano il benessere e la consapevolezza di sè
  • la Biodanza come fulcro centrale da cui partire e spingersi oltre
  • una struttura dell'evento agile e stimolante per i partecipanti 
  • un ambiente rilassante  grazie alle terme e al centro benessere

   

E' prevista una riduzione sulle quote di partecipazione al Festival per chi prenoterà entro il 23 settembre

 

 

Tutte le informazioni sul Festival si trovano alla pagina web del sito >>

 

e sul blog del Festival>>

 

 

27 luglio 2011

Fattori di sviluppo etico-sociali

biodanza, psicologia, Quali sono i fattori che influenzano il comportamento etico-sociale e quali possono pregiudicarlo?

 

Se una delle sfide più rilevanti di questo secolo sarà volta allo sviluppo di una coscienza etica collettiva in grado di condurci oltre il mero desiderio di soddisfacimento dei bisogni individuali  e di renderci capaci di valorizzare il benessere della collettività sui differenti  piani: ambientale, sociale, politico e relazionale, oltre che percepirci come cellule di un unico organismo omnicomprensivo, come realmente risulta essere la nostra appartenenza alla specie umana e all’ambiente che ci ospita, allora la domanda in premessa ricoprirà certamente una posizione centrale per i prossimi decenni.

 

Prima di poter parlare di coscienza etica è indispensabile un buona capacità di giudizio morale e un buon livello di sviluppo morale  laddove  il secondo è in relazione con lo sviluppo cognitivo e sociale e il primo si riferisce invece al comportamento e alle scelte individuali

Lo sviluppo del senso morale inizia già nella prima infanzia e si intende raggiunto quando il comportamento non andrà contro l'ordine sociale in virtù di una scelta consapevole e non soltanto per il timore della punizione.

Piaget individuò due stadi principali di sviluppo morale dove nel primo stadio (morale eterenoma) la validità dei principi dipende dall’autorità che lo ha emesso e nel secondo stadio (autonomia morale) l’intenzione e il contesto assumono un ruolo centrale nella valutazione del comportamento, il secondo stadio non può essere raggiunto prima degli otto anni.

Kohlber si spinse oltre individuando tre livelli nello sviluppo del pensiero morale: quello preconvenzionale sotto i nove anni, quello convenzionale relativo al periodo dell’adolescenza e quello postconvenzionale al quale si giunge dopo la maggiore età. Soltanto chi perviene a un pieno sviluppo del livello postconvenzionale potrà raggiungere la condizione più alta dello sviluppo morale: quello dei PRINCIPI ETICI UNIVERSALI.

Si tratta di una condizione  raggiunta soltanto da una minoranza di individui e che è quella in cui si risponde alla propria coscienza ispirati da valori universali

 

La ricerca in materia  indica che lo sviluppo del senso morale è favorito da contesti relazionali ed educativi positivi in grado di permettere l'interiorizzazione delle norme, in particolare laddove sono presenti fattori come la cura, il calore, l'accettazione, l’assenza di autorità e la presenza di norme chiare con la possibilità di discuterle riconoscendo anche l’adeguatezza delle punizioni.

Secondo gli studi di Kholberg non esiste una relazione specifica tra giudizio morale e azione morale salvo in alcuni casi delinquenziali e di bullismo dove risulta sostanziale la mancanza di empatia nel cogliere il dolore altrui.

Pertanto se un ponte esiste tra queste due aree è identificabile proprio nell’empatia, l'emozione intesa come chiave d’accesso alla comprensione del dolore altrui attraverso una rappresentazione mentale e sociale della vittima, si parla in questo caso di emozione morale.

Sembra quindi evidente anche dalla ricerca  che lo sviluppo dei principi etici universali in un sempre maggior numero di individui debba passare attraverso percorsi che valorizzino il contatto con le proprie emozioni e la capacità di entrare in empatia con l’altro, in definitiva ciò che alcuni autori definiscono come intelligenza emotiva e affettiva.

 

Riccardo Cazzulo

01 luglio 2011

Stage-Vacanze Olistiche 2011

biodanza,teatro,benessere,vacanza alternativaAnche per quest'anno proponiamo due vacanze alternative nel mese di agosto dove sarà possibile vivere una ricca settimana di mare ed escursioni alternate a piacevoli attività per il benessere e la crescita personale all'interno di gruppi numerosi.

Un tipo di vacanza normalmente frequentata da persone che hanno a cuore il proprio benessere psico-fisico e che desiderano trascorrere piacevoli giornate insieme ad altre persone con le stesse priorità. Questo è un pò il motivo trainante di queste vacanze, difficilmente si rischia di torvarsi in mezzo a gente che interpreta la vita in maniera opposta alla propria. Di solito il piacere della condivisione in un clima di attenzione e cura nelle relazioni è ciò che si può trovare in questo genere di vacanza.

Anche per quest'anno i luoghi al mare sono molto belli e le strutture ospitanti sono di quanto meglio si possa trovare per gruppi considerando il periodo di alta stagione.

Queste le proposte:

Ischia dal 6 al 13 agosto con stage sul tema: "Sogno di una notte di mezza estate"

Toscana sul mare dal 20 al 27 agosto - Stage: "Dalla maschera allo smascheramento"

Tutti i dettagli con relativi programmi, foto e descrizione delle attività si possono trovare ai relativi link.

Buone vacanze!

28 aprile 2011

Vittima e carnefice

Tantra.jpgIl Tantra dice: "Se non godi te stesso, non potrai mai aiutare nessuno a godere". Se non sei veramente pago di te stesso, non puoi essere utile agli altri; non puoi aiutare gli altri a raggiungere la propria soddisfazione. Se non stai straripando di estasi, di beatitudine, sei un pericolo per la società, perché una persona che si sacrifica diventa sempre sadica. Se tua madre, parlando con te, continua a ripeterti: "Ho sacrificato me stessa per te", ti torturerà. Se il marito ripete continuamente alla moglie: "Io mi sto sacrificando", sarà un torturatore sadico, e torturerà l'intera famiglia. Il sacrificio è un semplice trucco per avere poi la libertà di torturare l'altro.

Osho

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra

06 aprile 2011

Eco-fattori in Biodanza – Lewin, Toro, Brofenbrenner

ecologia.jpgUno degli aspetti che contraddistinguono la metodologia di Biodanza è certamente quello di utilizzare unampia serie di esercizi che sviluppandosi allinterno dellinterazione di gruppo diventano vere e proprie esperienze di vita integranti per i singoli partecipanti.
Lipotesi di partenza, che appare decisamente geniale per la sua semplicità e acutezza, è quella di offrire al partecipante ad un percorso di Biodanza una serie ripetuta di stimoli, detti eco-fattori positivi per le loro caratteristiche salutari di connessione alla vita, dove ognuno diventa creatore e ricevente dello stimolo stesso.

Così Rolando Toro descrive gli eco-fattori nel modello teorico di Biodanza:
Lo sviluppo evolutivo si realizza nella misura in cui le potenzialità genetiche trovano nell'esistenza delle opzioni per attuarsi. Tali potenzialità possono essere ostacolate o stimolate dal contatto con l'ambiente, i cui stimoli, in grado di inibire o favorire l'espressione genetica, sono rappresentati nel modello teorico dagli 'ecofattori'.
Questi ultimi sono considerati positivi quando stimolano l'espressione delle potenzialità genetiche, negativi quando la inibiscono.
La Biodanza crea dei campi molto concentrati di eco-fattori positivi in modo da permettere la stimolazione e lo sviluppo delle potenzialità genetiche. I livelli di ascesa lungo la spirale evolutiva dipendono dagli incontri con gli altri; questi incontri sono delle esperienze inedite, dei nuovi dati che appaiono di volta in volta nella vita di ognuno e che condizionano il processo evolutivo.......

Continua a questo link

 

04 aprile 2011

Biodanza alle Terme - Pasqua 2011

pasqua2011.jpg

GIOCHI E COLORI DI PRIMAVERA

22-25 aprile 2011

Sarà questo il tema dello Stage-Vacanza di Pasqua alle Terme di Abano.

Un appuntamento che si rinnova per il quarto anno consecutivo e che sempre è stato motivo di benesssere, allegria e condivisione in un piacevole gruppo.

Quest'anno il tema sarà quello del rinnovamento di primavera e dell'incontro con il gioco ed i colori attraverso le pratiche laboratoriali tipiche della Biodanza alternate alla Biodanza in acqua termale.

Il programma completo è a questo link:

http://biodanzando.it/pasqua.htm

 

01 aprile 2011

Intervista al Dott. Paolo Bongioanni sull'importanza della Biodanza per i malati di Parkinson

 

La Biodanza di Rolando Toro per i malati di Parkinson
 

La Biodanza®, disciplina olistica fondata dall’antropologo e psicologo cileno Rolando Toro (1924-2010) come sistema di integrazione (motoria ed affettivo-relazionale) della persona, viene proposta, per la prima volta a Pisa, da Cristina Vannini (Il Cerchio della Vita) allo scopo di offrire un valido contributo riabilitativo ai malati di Parkinson.

Il primo ciclo di dodici incontri, con supervisione a cura del Dott. Paolo Bongioanni (NeuroCare onlus), partirà il 19 Gennaio 2011 presso la Sala Prove della Stazione Leopolda di Pisa e verrà offerto gratuitamente.

Sono invitati a far parte del Gruppo di lavoro le persone con Morbo di Parkinson, i loro familiari e gli operatori interessati.
Un incontro propedeutico (il 15/01/2011) ed uno post-conclusivo (16/04/2011) con i Parkinsoniani avranno lo scopo di valutare dal punto di vista clinico alcuni parametri psicoaffettivi, cognitivi e motori, con l’intento di apprezzare le modifiche intercorse in ciascun partecipante a seguito dell’attività svolta.

Per Informazioni ed Iscrizioni: 335-80.93.151 (Cristina Vannini)



http://www.neurocare-onlus.it/news-associazione-neurocare-onlus.php#3

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