21 settembre 2011
La regolazione affettiva del bambino - Esperimento Steel Face
Negli ultimi anni la riceca psicologica ha radicalmente modificato l'immagine del neonato evidenziando come già nelle prime fasi dello sviluppo abbia grande competenza nell'interazione sociale ed emotiva superando quindi le teorie piagettiane che lo relegavano in una sorta di isolamento autistico e anche quelle di Winnicot che lo ponevano in una relazione simbiotica con la mamma.
I risultati della ricerca mostrano come la competenza del bambino sia nella comunicazione che nella regolazione emotiva con il genitore o il caregiver siano innate e preziosi indicatori dello sviluppo socioemotivo.
Un ruolo importante per lo sviluppo lo gioca quindi l'interazione con la mamma ed il processo di regolazione affettiva che si crea con la stessa e che ne consente un adattamento ottimale.
Il fallimento di questo processo di mutua regolazione porta il bambino a sperimentare solo una serie di emozioni, quelle prevalentemente di carattere negativo e non tutta la gamma comprese quelle positive.
Le ricerche di Tronick con l'esperimento chiamato Steel Face, o del Volto Immobile, dimostrano come sia importante questo processo di autoregolazione reciproco tra mamma e bambino e come ad esempio una mamma depressa non sarà in grado di far fronte all'aspettativa del bambino mettendo a rischio il suo sviluppo emotivo.
L'esperimento del volto immobile dimostra che quando la mamma sospende la sua relazione con il bambino di pochi mesi non scambiando più sorrisi ed espressioni di imitazione quest'ultimo vivrà un forte stress emotivo.
Più che una spiegazione dettagliata dell'esperimento, che si può comunque trovare in letteratura, penso sia molto più chiarificatore un video che lo riporta itegralmente.
13:15 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: psicologia, bambini | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
01 ottobre 2010
Albert Bandura, Modeling e aggressività
Albert Bandura è noto per la Teoria dell'Apprendimento Sociale, il concetto di Modellamento (Modeling) e di Autoefficacia (Self Empowerment).
Uno dei punti centrali della sua teoria è appunto quello di Modeling e cioè il processo di apprendimento che si attiva dall'osservazione del comportamento di un altro individuo che assolve la funzione di modello.
Molto noti sono gli esperimenti sull'aggressività che fece con "Bobo doll", la bambola Bobo, dove dimostrò che il comportamento aggressivo può essere modellato e cioè appreso per imitazione.
L'esperimento conisteva nel formare tre gruppi di bambini in età prescolare e procedette in questo modo:
- nel primo gruppo inserì uno dei suoi collaboratori che si mostrò aggressivo nei confronti di un pupazzo gonfiabile chiamato Bobo. L'adulto picchiava il pupazzo con un martello gridando: «Picchialo sul naso!» e «Pum!».
- nel secondo gruppo, quello di confronto, un altro collaboratore giocava con le costruzioni di legno senza manifestare alcun tipo di aggressività nei confronti di Bobo.
- infine, il terzo gruppo, quello di controllo, era formato da bambini che giocavano da soli e liberamente, senza alcun adulto con funzione di modello.
In una fase successiva i bambini venivano condotti in una stanza nella quale vi erano giochi neutri (peluche, modellini di camion) e giochi aggressivi (fucili, Bobo, una palla con una faccia dipinta legata ad una corda).
Bandura poté verificare che i bambini che avevano osservato l'adulto picchiare Bobo manifestavano un'incidenza maggiore di comportamenti aggressivi, sia rispetto a quelli che avevano visto il modello pacifico sia rispetto a quelli che avevano giocato da soli.
Da questi esperimente nasceva la teoria dell'apprendimeto sociale
Da vedere i filmati fatti su su queste ricerche
A questo punto possiamo trarre da noi le conclusioni sulla responsabilità che hanno gli adulti nei confronti delle nuove generazioni.
13:14 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ambiente, bambini, psicologia, cultura, scienza | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
09 maggio 2010
Maratona di racconti all'Adersen Festival di Sestri Levante
La Maratona di Racconti si terrà all’interno della programmazione di Andersen Festival di quest’anno, in programma dal 27 al 30 maggio a Sestri Levante.
Si svolgerà dal pomeriggio di sabato 29 maggio, inaugurata dalla narrazione in Baia del Silenzio delle 19, e si concluderà con l’appuntamento di domenica 30 maggio in Baia.
A parte alcune pause, soprattutto nelle ore notturne, il resto del tempo sarà a disposizione di tutti i partecipanti. Il tema, e le modalità della narrazioni sono liberi, l’argomento può essere inedito o edito.
Tutte le info si possono trovare sul portale www.ariafestival.it nella pagina maratona di racconti, dove si può leggere il regolamento e iscriversi tramite l’apposito modulo
al più presto il programma completo del festival sul portale
www.andersenfestival.it
23 marzo 2010
Fa più scandalo la maternità dello stupro
di Davide Pelanda – Megachip.
Il termometro scandalistico dei media si muove per il caso di una detenuta rimasta incinta di un compagno detenuto di cui è innamorata. In Italia l’incontro intimo tra detenuti non è ammesso da nessuna legge, anche se giace in Parlamento la proposta di legge presentata nel 2002 (Pdl 3020: “Modifica della L. 354/1975, in materia di affettività in carcere”), di fatto congelata. Lo è invece in Spagna, Svizzera, Russia e in altri paesi europei.
Ecco dunque che torna a fare scandalo la notizia del concepimento di un bambino nel carcere di Bollate, dove la futura madre ha quasi urlato al mondo: «Io e quel ragazzo ci amiamo e abbiamo fatto l’amore durante le ore di lezione. Sì, sono incinta ma non ho fatto nulla di male, voglio questo bambino».
È paradossale, ma fa più scalpore questa notizia, che a noi pare un inno alla speranza e alla gioia, rispetto alla recente ricerca di Everyone Group secondo la quale si “verificano nelle Case Circondariali italiane almeno 3 mila casi di stupro e riduzione alla schiavitù sessuale ogni anno” (Ansa, 28 febbraio 2010) e che l’incidenza degli stupri e degli abusi sessuali è causa dei suicidi dei detenuti. I dati di questa ricerca sì, che avrebbero dovuto sollevare uno scandalo.
«Ora è caccia alle responsabilità – sottolinea amaramente Laura Baccaro, psicologa e criminologa, collaboratrice di “Ristretti Orizzonti”, il giornale del carcere di Padova - e quella storia d’amore è diventata una cosa sporca e pericolosa, che pare abbia messo in crisi l’intero sistema di sicurezza. Eppure stiamo parlando di due persone adulte, anche se in carcere, ritenute capaci di intendere e di volere, malgrado la colpa, e quindi di scegliere, oltre la pena. Ma il fatto è che in carcere si comprime in tutti i modi il diritto alle emozioni, alla sessualità e all’affettività».
Nella Casa di reclusione di Bollate le donne recluse vengono trattate con equità, consentendo loro anche di frequentare corsi di scuola superiore. Qui la dottoressa Baccaro conferma che «il clima è così umano che, proprio a scuola, può succedere qualcosa di straordinario come una storia d’amore tra detenuti».
Ma siccome questa struttura funziona bene, troppo bene, si è forse cercato un pretesto per chiuderla? «Bollate è purtroppo un carcere, nella sua innovatività e libertà, scomodo» dice sconsolata Laura Baccaro.
E invece ha tuonato il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, che ha inviato comunicati alla stampa e chiesto di accertare le responsabilità. E i giornali titolano con il volgare stereotipo del “carcere a luci rosse” che solletica sempre le coscienze e le “pruderie” della gente.
«Questa “caccia alle streghe sessuali” – conclude la psicologa - è la riprova, se mai ne avessimo avuto bisogno, che la pena detentiva è una pena corporale e ciò che si vuole controllare è solo il corpo del recluso. Se poi è una donna si deve negare ancor di più il suo diritto alla maternità, perché è questo diritto fondamentale che si vuole sminuire, facendolo passare come “atto strumentale”, per cercare di ottenere l’uscita dalla galera».
______
Davide Pelanda è autore di "Mondo recluso. Vivere in carcere in Italia oggi", Effatà, 2010
http://www.megachipdue.info/tematiche/legalita/3216-sesso-in-carcere-dove-lo-scandalo.html
12:34 Scritto in Società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: amore, bambini, cultura, solidarietà | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa
11 dicembre 2009
Campagna “Perché non Accada” - Contro la somministrazione di psicofarmaci ai bambini
Fai un regalo di valore con l’augurio di uno splendido Natale
e un “vivacissimo” felice anno nuovo
Sosteniamo e diffondiamo il messaggio di “Perché non Accada” per l’alto contenuto etico e umanitario. Consigliamo gli irrinunciabili ed esilaranti libri a fumetti della sua famosa collezione.
Fidest - Agenzia giornalistica/press agency
Quotidiano di informazione - Anno 21 n° 34
Roma 4 dicembre alle ore 12.00, presso la sala dei Mosaici dell'Ufficio di Informazione per l'Italia del Parlamento europeo, in via IV Novembre 149 a Roma, si terrà la conferenza stampa "Psicofarmaci e minori: tra abuso e disinformazione "promossa da Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento europeo, rappresentante del Forum europeo per i diritti dei minori e delegata del Sindaco di Roma per i diritti dei minori. Nel corso dell incontro saranno presentati i dati sulla somministrazione degli psicofarmaci sui minori in Europa, in Italia e nel Lazio. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato un crescente utilizzo di psicofarmaci, di psicostimolanti e di farmaci antidepressivi come rimedio e cura per qualsiasi forma di comportamento indisciplinato e caratteriale, da parte di bambini e adolescenti, non implicante necessariamente una patologia. All'iniziativa ha aderito anche Lucca Comics & Games sostenitore della campagna culturale e sociale nazionale Perché non accada , nata per contrastare l'uso di medicinali sui bambini ritenuti malati della sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Testimonial del secondo volume della collana è il personaggio dei fumetti Cattivik. Interverranno, inoltre, il Prof. Vincenzo Mastronardi - Presidente dell Osservatorio sui Comportamenti e la Devianza dell Università La Sapienza, Renato Genovese -Direttore di Lucca Comics & Games , il Dr. Elio Roberto Cestari membro della direzione scientifica della campagna culturale Perché non accada , Elisabetta Armiato - Etoile del Teatro alla Scala di Milano e madrina della campagna culturale Perché non accada.
| Un vivacissimo saluto, Campagna Culturale Perché non Accadawww.perchenonaccada.org |
12:08 Scritto in benessere e salute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bambini, cambiamento, cultura, benessere | OKNOtizie |
Facebook |
Stampa



