15 gennaio 2011
Patologia Sociale - il video
Non esitate a concedervi il grande regalo del tempo necessario alla visione di questo video. Sarà sicuramente un tempo di grande valore per riflettere e meditare....
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08 ottobre 2010
Sessualità femminile e ansia da prestazione
Da ieri e fino a domenica è in corso a Firenze il Congresso Nazionale di Sessuologia Scientifica questo è il risultato di un sondaggio presentato al congresso dove emerge che l'ansia da prestazione sessuale non è più una questione solo maschile.
Sempre al top in ufficio, in famiglia e sotto le lenzuola: le italiane inseguono la perfezione ma cresce la paura di non essere all'altezza e una su 5 ammette di aver provato l'ansia da prestazione. Il problema è poco noto: se il 95% conosce quella 'al maschile', solo il 38% sa che puo' presentarsi anche nel gentil sesso. E' invece uno dei nuovi nemici della coppia, con la routine (65%), lo stress (51%) e il timore di deludere il partner (48%).
Segue al link http://www.leggo.it/articolo.php?id=83639
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18 giugno 2010
Jeremy Irons è furioso...e tu?
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13 giugno 2010
Legge bavaglio contro le intercettazioni e le inchieste
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02 giugno 2010
2 Giugno è davvero la festa della "Cosa Pubblica"?
Ci sono pensieri e punti di vista che possono far discutere per la loro originalità, l'anticoformismo e il timore di un possibile rovesciamento di tante sicurezze acquisite.
Penso che proprio queste voci fuori dal coro debbano essere ascoltate senza pregiudizi per sentire che effetto provocano in ognuno di noi.
Non si tratta più di essere pro o contro Berlusconi o di schierarsi a destra o sinistra, gioco nazionalpopolare ormai sterile che tiene intrappolato il libero pensiero creativo senza risultati per un cambiamento di fondo, qua l'argomento è più ampio, certamente discutibile ma invita a spostartsi un pochino pià in la e vedere le cose da un'altro punto di vista.....potremo parlare di apertura mentale?
Ecco appunto un punto di vista che merita di essere letto.
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"Festa della Repubblica (literally Festival of the Republic or, in English, Republic Day) is celebrated in Italy on the second of June each year. The day commemorates the institutional referendum held by universal suffrage in 1946, in which the Italian people were called to the polls to decide on the form of government, following the Second World War and the fall of Fascism ..."
http://en.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Repubblica
Oggi si ripete per la sessantaquattresima volta la Festa della nostra Repubblica, nel giorno dell'anno in cui il popolo italiano scelse con apposito referendum istituzionale l'ordinamento ed ideale repubblicano dismettendo quelli monarchici.
Pensate, per ben 64 anni l'Italia ha vissuto vantando questo suo ordinamento Repubblicano ed a tutt'oggi non si leva ancora un'altra voce a dire: guardate che non solo l'ambito di Governo viene coinvolto in una Repubblica, ma l'intera Res Publica, tutta la Cosa Pubblica ha da essere regolarmente redistribuita appunto perché di proprietà collettiva.
Come si può esser fieri della democratica periodica restituzione al popolo degli incarichi di Governo e passar sopra al fatto che gli statali, per mera eredità storica, ancora accaparrino a vita gli incarichi della onnipresente, potentissima Funzione Pubblica?
Pensiamo a quanti partiti politici vi sono in Italia. Pensiamo a tutte quelle organizzazioni ed associazioni che dichiarano di volere un mondo migliore. Pensiamo a quanti oggi si ritengono altri, diversi, innovativi, migliori, pieni di virtù. Quanto è vasto questo nostro panorama umano impegnato politicamente e socialmente? Letteralmente milioni di persone. Ebbene com'è che tra tutti questi politici, attivisti e membri, che in certi casi vantano pure una preparazione tecnica di prim'ordine ed un'esperienza pluridecennale, non se ne trova uno impegnata a liberare la Repubblica Italiana da una figura istituzionale che proviene dritto dall'epoca dello Statuto Albertino, da prima che fosse scritta la nostra Costituzione?
La risposta è semplice così come semplice è stato far sì che questo accadesse. Tutte queste persone, voi stessi, noi tutti siamo stati inculcati fin da piccoli proprio dagli statali. L'intero popolo italiano è vissuto e, tranne preziose eccezioni, ancora vive in una atmosfera culturale concepita, sviluppata e diffusa a tappeto dagli statali in quegli asili, scuole ed università finto-pubbliche che ancora sono in loro mano.
In realtà la quasi totalità degli italiani e voi stessi non avete idea di chi e cosa sareste stati e divenuti se al posto della autoritaria, centralistica, impositiva cultura impartitavi dagli statali vi fossero stati forniti gli strumenti intellettuali per percepire da voi stessi il senso delle cose, della vita in generale e liberamente esprimervi di conseguenza. Oggi, chi più chi meno, siamo tutti figli degli statali i quali, per non mettere a repentaglio il dogma del loro posto fisso, hanno costruito una cultura, quindi una società, senza mai nemmeno lontanamente avvicinare quei principi universali che vogliono che il nostro mondo, la nostra vita e la realtà tutta siano dinamiche e mutevoli.
Nei fatti costringendoci a vivere contro natura.
Oggi è la Festa della Repubblica e per la sessantaquattresima volta voi state tacendo. Non vi sono altre voci a dire che la Res Publica appartiene a tutti i cittadini ed ognuno di questi, ognuno di noi, ha il diritto, alla pari con ogni altro avente le necessarie competenze, di condividere i ruoli, poteri e redditi della Funzione Pubblica.
Oggi è la Festa della Repubblica ed ancora una volta voi tutti siete occupati a far qualcos'altro, rendendo vano il sacrificio di quegli ardimentosi che diedero perfino la vita affinché l'Italia divenisse una Repubblica e mai più una dittatura. Mai nessuno di loro avrebbe immaginato che a 64 anni da quella sofferta conquista politica il percorso evolutivo da loro avviato si sarebbe trovato ancora così precipitato nel nulla di un popolo che non s'accorge di nulla.
Ciònondimeno un piccolo seme è germogliato e perfino cresciuto in questa terra arida e dura. Una piccola pianta, ormai forte abbastanza per sopravvivere a lungo senza alimento, fintantoché non giungeranno gli eredi di quei grandi che in varie epoche liberarono se stessi ed i loro cari dagli oppressori, custodisce in sè stessa il prezioso disegno di condivisione, partecipazione e solidarietà che è fondamento della Repubblica.
La Festa della Repubblica, da dodici anni, ogni giorno, si celebra qui:
http://Equo-Impiego-Pubblico-a-Rotazione.hyperlinker.org
Danilo D'Antonio
P.zza del Municipio
64010 Rocca S. M.
TE - Abruzzo
tel. 339 5014947
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30 aprile 2010
Ne destra ne sinistra, guerre e terrorismo - Giulietto Chiesa
Di solito non posto articoli che trattano di politica ma questo di Giulietto Chiesa voglio segnalarlo in quanto può essere spunto per interessanti riflessioni
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09 aprile 2010
Assessori, preti e ipocrisie
Spesso si dice che il mondo procede alla rovescia, quello di Miria Ronchetti ex assessore di Carpi è uno dei tanti esempi.
Se le cose andassero per il verso giusto si farebbe di tutto per prendere provvedimenti trasparenti e coraggiosi verso i responsabili di certi reati, mentre in una società ipocrita e bigotta si preferisce allontanare chi, pur svolgendo al meglio il suo incarico, mette in risalto le ombre dei poteri forti, magari attraverso una battuta goliardica e un pò pesante che però evidenzia i vizi capitali di chi dovrebbe essere guida spirituale.
questo l'articolo apparso su Repubblica
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/08/news/assessor...
e questo un ulteriore approfondimento
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&...
Poi ci si chiede perchè non andiamo più a votare......
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23 marzo 2010
Fa più scandalo la maternità dello stupro
di Davide Pelanda – Megachip.
Il termometro scandalistico dei media si muove per il caso di una detenuta rimasta incinta di un compagno detenuto di cui è innamorata. In Italia l’incontro intimo tra detenuti non è ammesso da nessuna legge, anche se giace in Parlamento la proposta di legge presentata nel 2002 (Pdl 3020: “Modifica della L. 354/1975, in materia di affettività in carcere”), di fatto congelata. Lo è invece in Spagna, Svizzera, Russia e in altri paesi europei.
Ecco dunque che torna a fare scandalo la notizia del concepimento di un bambino nel carcere di Bollate, dove la futura madre ha quasi urlato al mondo: «Io e quel ragazzo ci amiamo e abbiamo fatto l’amore durante le ore di lezione. Sì, sono incinta ma non ho fatto nulla di male, voglio questo bambino».
È paradossale, ma fa più scalpore questa notizia, che a noi pare un inno alla speranza e alla gioia, rispetto alla recente ricerca di Everyone Group secondo la quale si “verificano nelle Case Circondariali italiane almeno 3 mila casi di stupro e riduzione alla schiavitù sessuale ogni anno” (Ansa, 28 febbraio 2010) e che l’incidenza degli stupri e degli abusi sessuali è causa dei suicidi dei detenuti. I dati di questa ricerca sì, che avrebbero dovuto sollevare uno scandalo.
«Ora è caccia alle responsabilità – sottolinea amaramente Laura Baccaro, psicologa e criminologa, collaboratrice di “Ristretti Orizzonti”, il giornale del carcere di Padova - e quella storia d’amore è diventata una cosa sporca e pericolosa, che pare abbia messo in crisi l’intero sistema di sicurezza. Eppure stiamo parlando di due persone adulte, anche se in carcere, ritenute capaci di intendere e di volere, malgrado la colpa, e quindi di scegliere, oltre la pena. Ma il fatto è che in carcere si comprime in tutti i modi il diritto alle emozioni, alla sessualità e all’affettività».
Nella Casa di reclusione di Bollate le donne recluse vengono trattate con equità, consentendo loro anche di frequentare corsi di scuola superiore. Qui la dottoressa Baccaro conferma che «il clima è così umano che, proprio a scuola, può succedere qualcosa di straordinario come una storia d’amore tra detenuti».
Ma siccome questa struttura funziona bene, troppo bene, si è forse cercato un pretesto per chiuderla? «Bollate è purtroppo un carcere, nella sua innovatività e libertà, scomodo» dice sconsolata Laura Baccaro.
E invece ha tuonato il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, che ha inviato comunicati alla stampa e chiesto di accertare le responsabilità. E i giornali titolano con il volgare stereotipo del “carcere a luci rosse” che solletica sempre le coscienze e le “pruderie” della gente.
«Questa “caccia alle streghe sessuali” – conclude la psicologa - è la riprova, se mai ne avessimo avuto bisogno, che la pena detentiva è una pena corporale e ciò che si vuole controllare è solo il corpo del recluso. Se poi è una donna si deve negare ancor di più il suo diritto alla maternità, perché è questo diritto fondamentale che si vuole sminuire, facendolo passare come “atto strumentale”, per cercare di ottenere l’uscita dalla galera».
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Davide Pelanda è autore di "Mondo recluso. Vivere in carcere in Italia oggi", Effatà, 2010
http://www.megachipdue.info/tematiche/legalita/3216-sesso-in-carcere-dove-lo-scandalo.html
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22 marzo 2010
La cirisi secondo Einstein: un convegno a Milano
In riferimento ad un vecchio post su ciò che affermavava Albert Einstein a proposito della funzione creativa della crisi nel suo libro "Il mondo come lo vedo io" del 1934, segnalo un meeting che si terrà a Milano il prossimo 30 marzo proprio su questo argomento
CRISI ECONOMICA:
criticità, opportunità e stimoli
Milano, 30 marzo 2010
14:00 - 18:00
c/o Palazzo delle Stelline
Sala Toscanini
Corso Magenta 61 - Milano
http://www.adaci.it/Adaci/Eventi/AdaciMeeting30mar10.htm
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08 marzo 2010
8 Marzo - Giornata Internazionale della Donna
8 Marzo Festa della Donna o meglio GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
Come segnala il sito Il Corpo delle Donne oggi verrà proiettato in numerose città l'omonimo documentario
Molto interessante anche questo post circa una pubbicità apparsa su Repubblica
A questo link un pò di storia sull'origine della Giornata Internazionale della Donna
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