Facebook: solo Social Network?

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Sembra che ormai sia diventato impossibile opporre resistenza al dilagare del fenomeno Facebook, non più solo un angolo di aggregazione giovanile e studentesca ma ormai luogo per chiunque. Strabilianti sono le statistiche secondo le quali in questi ultimi mesi sono in crescita esponenziale gli iscritti di età superiore ai cinquant’anni.


Per parecchio tempo me ne sono infischiato e non prendevo in considerazione i numerosi inviti di iscrizione al portale che mi arrivavano via mail da amici e conoscenti vari che già avevano iniziato a frequentare questo “strano” luogo virtuale.

Poi com’era prevedibile, per uno curioso come me, non ho saputo più resistere e poco prima dello scorso Natale mi sono aggiunto all’infinita lista dei membri Facebook.
A proposito di curiosità devo dire che il fatto che non si possa sbirciare all’interno di Facebook, se non dopo essersi iscritti e quindi divenuti membri a tutti gli effetti, ha prodotto con me (e penso con tanti altri) il risultato di iscrivermi anche solo per vedere cosa c’era dentro a quella strana scatola virtuale della quale tutti parlavano e mi dicevano “ma come non sei su Facebook???”

Ora che ci sono anche io posso dire che ci vado pochissimo e non ho ancora avuto modo di sperimentare le tante funzionalità. Sembra un sito interessante perché ti tiene in contatto con il mondo degli amici, conoscenti, collaboratori…..insomma con tutti soprattutto considerando che è presumibile che tra non molto sarà come la carta di’identità e che quindi tutti l’avranno.
Inoltre è un ottimo modo per far circolare idee, iniziative e anche attività commerciali e produttive.
Le funzionalità del sito sono strutturate in modo tale che le richieste di amicizia aumentano di giorno in giorno anche senza fare nulla.

Al momento non so dire quanto questo strumento sia opportuno al di là dell’idea del “ci sono anch’io” dando così soddisfazione al bisogno umano di affiliazione e conformismo.
A volte mi sembra che ci sia una tendenza ad aumentare il più possibile la lista dei propri amici per crearsi l’immagine di un tipo pieno di contatti e interessi.
Quasi un rinnovarsi dello stereotipo dell’uomo/donna di successo tipico degli anni ’90 identificabile nell’affermazione
“Faccio cose, vedo gente….”.
Non sarà che ora l’uomo del 2000 si ritroverà a “fare cose e vedere gente” solo in maniera virtuale ancor più di quanto ci abbia abituato a fare il web finora?
Mi auguro che un abbraccio, un sorriso o un dialogo occhi negli occhi continuino a restare l’unico e insostituibile momento di vero incontro tra uomini e donne.

Ero però partito per scrivere a proposito di un’altra questione legata al fenomeno Facebook e mi sono poi un po’ perso a divagare.
La questione è questa: si tratta solo di un innocente Social Network per favorire gli scambi di ogni genere in rete o c’è dietro qualcuno che manovra il tutto e ne trae grossi vantaggi?
Certo fare ”dietrologia”, vedendo sempre il male dietro ogni cosa, è facile e non costa nulla ma penso sia opportuno prendere coscienza di alcuni spunti di riflessione che circolano in rete a proposito.
 

Si parla che non è più possibile cancellarsi una volta iscritti rimanendo li a vita, si parla che sono in tanti che potrebbero avere interesse nel conoscere gusti, abitudini, amici e amici degli amici di ogni singolo membro e si dice anche che tra i principali azionisti nel sito ci siano investitori collegati addirittura alla CIA.

Insomma tanti argomenti niente male…..


Segnalo per ora un link che introduce questo argomento e da pure una soluzione (un po’ complicata per la verità) su come riuscire a cancellarsi da Facebook aggirandone la struttura.


http://www.nightpassage.org/2008/01/la-cia-dietro-facebook.html

Come sempre chi vorrà approfondire l’argomento  navigando sulla rete potrà trovare tantissimi altri riferimenti a questo argomento da non sottovalutare o quantomeno da conoscere.

Ciao a tutti e ci si vede presto….dove? Ma su Facebook naturalmente :-)))

www.biodanzando.it