Il cacciatore di immagini – Carla’space

 
capodanno biodanzante 012(2).jpgSalta dal letto di buon mattino, e parte soltanto se il suo spirito è chiaro, il suo cuore è puro, il suo corpo leggero come un vestito d’estate. Non porta con sé alcuna provvista. Berrà l’aria fresca per la via, e respirerà gli odori salubri. Lascia a casa le armi e s’accontenta di aprire gli occhi. Gli occhi servono da reti, dove le immagini s’imprigionano da sé.
La prima ch’egli fa prigioniera è quella della strada che mostra le ossa, i ciottoli levigati, e le carreggiate, vene spaccate, tra due ricche siepi di prugnole e di more.
Poi prende l’immagine del fiume. Il fiume s’imbianca ai gomiti, e dorme sotto la carezza dei salici. Manda bagliori, quando un pesce si volta a pancia in su, come se vi si gettasse una moneta d’argento; appena cade una pioggia leggera, il fiume ha la pelle d’oca.
Coglie l’immagine dei grani ondeggianti, delle erbe mediche appetitose e dei prati orlati di ruscelli.
Coglie al passaggio il volo d’un’allodola o d’un cardellino.
Poi entra nel bosco: Non sapeva di avere sensi tanto delicati. Impregnato rapidamente di profumi, non perde il più sordo rumore; perch’egli possa comunicare con gli alberi, i suoi nervi si legano alle nervature delle foglie.
In breve, vibrando fino a starne male, sente troppo, si agita, ha paura, lascia il bosco e segue di lontano i lavoratori che tornano al villaggio.
Fuori, fissa un momento, fin che l’occhio è abbacinato, il sole che tramonta e si spoglia all’orizzonte delle vesti luminose, le sue nuvole sparse alla rinfusa.
Finalmente, rincasato, con la testa piena, spenge il lume, e a lungo, prima di addormentarsi, si compiace di contare le sue immagini.
Docili, esse rinascono, come vuole il ricordo. Ciascuna ne sveglia un’altra, e senza tregua la schiera fosforescente si accresce di nuove venute, come pernici inseguite e sbandate tutt’il giorno, la sera, al sicuro dal pericolo, cantano e si chiamano dalle fenditure dei solchi.
 
(da Storie naturali di Jules Renard)

UOMINI – Carla’space

 
Sguardi su antico territorio
divengono linee parallele di
binari inconsci
 
T r a s m i  g r a z i o n e
di impulsi inanellati
come dischi di fumo
nel dossier dei messaggi
 
Implorano parole nell’effluvio
visioni antiche ancor vive
la mente mente
                       ora sappiamo
aggrapparci all’elica e
depistare la rotta
 
Ove poseremo succose lacrime?
Cosa sfiorerà frammenti di sogno?
 
Abbandonate tra gli scogli
le nostre voluttà
si vedrà partire sull’aere
al crespo dell’onda
il nostro intento  
 
E s’udrà,   lontano
un canto di balene.
 
                                                        Carla Cavalli

Si potrebbe danzare – Carla’space

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LE PAROLE PER MUSICA  di Yorick 
 

Quando talor frattanto,
forse sebben così,
giammai piuttosto alquanto
come perché bensì;
 
        ecco repente altronde
        quasi eziandio perciò,
        anzi altresì laonde
        purtroppo, invan però;
 
ma se per fin mediante
quantunque attesoché,
ahi! sempre nonostante,
conciòssiacosaché.

LA MUSICA DEL MAESTRO – Carla’space

Dedicata al mio lontano maestro di canto

Solenne squillo di faraone
calda, vibrante, colorata
posava in collina e
               su incerti suoni
               la tua voce,
insondabile remota grazia
               dell’irreale:

note leggere in passi cadenzati
               su tappeto di viole.
 
Memorie di volti e passioni
               sugli scordati intarsi.
Sapevi sempre i suoni celati
               nel buio dei fiati.
E come in proscenio
               tuono in valle
               novello Faust
               mostravi la tua verità,
fulgido padre
dei nostri irrequieti sogni.
                                                    Carla Cavalli

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Crociera alle Isole greche – Carla’space

 
 
3285072048_c77cf279c0.jpgCROCIERA ALLE ISOLE GRECHE
dal 25 settembre 2010 al 2 ottobre 2010
organizzata da
ASSOCIAZIONE  “A C T I V E R S “
 
“ACTIVERS” è un’associazione di volontariato presente sul territorio di Genova nel quartiere di San Fruttuoso da dodici anni .
Raccoglie persone di tutte le età ed ha operato in questi anni particolarmente a favore di anziani soli, disabili e minori in difficoltà.  Oltre al volontariato il gruppo ha vissuto numerosi momenti di formazione e condivisione sviluppando una responsabilità di cittadini  solidali. 
 
 Quest’anno saremo insieme per una crociera  sulla  NORVEGIAN GEM, splendida nave a cinque stelle nei mari della Grecia e sarà un modo per vivere insieme una entusiasmante vacanza. Persone dai sessanta ai novant’anni (calcolate voi la media)  cariche di  grande energia e voglia di divertirsi. Chi si vuole aggiungere? Sarà il benvenuto!
 
Rivolgersi a Carla Cavalli cell 333-2144130  
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Arte in Natura – Carla’space

Vi informo dell’esposizione di dipinti di soggetto naturalistico di DANIELE il cui sito è

http://www.danieleverucchiartist.com/

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GALLERIA “LALLIHOME”

Contrada G.B.Pirelli, 16

23829 Varenna (Lecco)

cell.333-2144130

email  carla.cavalli@alice.it

 

ARTE in NATURA
di
Daniele Verucchi

7 maggio   30 maggio

 

Orari:  venerdi – sabato e domenica ore 10 – 21

 

Il giorno 7 maggio alle ore 16 la Galleria  LALLIHOME  di Varenna ospita la mostra del pittore  Daniele Verucchi  dal titolo ARTE in NATURA.

 

L’artista è nato a Milano dove vive ed opera.  Di matrice iperrealista-surreale nonché appassionato entomologo questo poliedrico artista espone  quadri di insetti dipinti in acrilico su faesite e lavori a china.

Gli insetti sono rappresentati in posizione simmetrica, come nelle scatole da collezione, per esaltarne le varietà di forme e per avvicinarsi all’idea del gioiello.  Nella mostra sono esposti alcuni insetti e farfalle riprodotti nelle tavole a colori.

Le chine sono eseguite con il rapidograf e leggermente colorate con toni pastellati e rappresentano alcuni angoli di Varenna ambientati con la presenza costante di cani e gatti per uscire dalla rappresentazione esclusivamente paesaggistica tipica dei posti turistici.

 

 

Varenna, 5 maggio 2010

 

 

    

Contatti  : 328-7399935  333-2144130

 email:      daniele@danieleverucchiartist.com    carla.cavalli@alice.it

 

 

 

 

 

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Aprile 2 – Carla’space

Neve lo sguardo alle cime
o su pareti levigate
           
      Conosci il fremito leggero
      lo spirar sull’onde
      odi il vibrar de’ pensieri
      quando i visi si sfiorano
 
Nell’incerta primavera
mormorano lievi corolle
 
     così
     muovi dentro me
     isole di tenerezza.
 
                                           Carla Cavalli

Sand art – Carla’space

Sand art è l’arte di sabbia, un’arte povera ma di grande suggestione.
Kseniya Simonova è una giovane ventiquatrenne ucraina che ha iniziato a creare sculture in spiaggia ed è diventata un’artista ricca di sensibilità e di fascino. Le sue performances realizzate in diretta con le dita leggere che si muovono e danzano sopra un tavolo con sabbia colorata creano scene di grande effetto che evolvono continuamente suscitando nei presenti  stupore e commozione.  Essa appare come in trance, rapida e rapita mentre crea e trasforma il suo pensiero in immagini, cancella e ricomincia in un continuum di grande lirismo.
 
 

 

 

 

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Meditazione – Carla’space

 

Credo che questo testo possa toccare qualche corda del nostro mondo interiore.

 

 

volare_124.jpgRACCONTO INDIANO

                        C’era una volta un giovane guerriero che prese un uovo dal nido di un’aquila e lo fece covare in cortile. Quando l’uovo si schiuse l’aquilotto uscì e crebbe tra i pulcini, becchettando il suo cibo come i suoi compagni. Un giorno guardando in aria vide un’aquila che planava sopra di lui. Si sentì fremere e disse a un pollo “Come mi piacerebbe fare altrettanto”. “Non fare lo stupido”,  rispose il pollo, “solo un’aquila può volare così in alto”. Vergognandosi del suo desiderio, l’aquilotto riprese a grattare la polvere e non discusse mai più il posto che credeva aver ricevuto sulla terra.

                                                                                   

                                                                                                     

“Immaginate che l’aquila si sia rifiutata di permettere a qualcun altro di definire il suo potenziale. Immaginate che abbia intravisto la propria capacità unica e che si sia liberata, abbia aperto le sue ali potenti e si sia librata al di sopra di tutti i polli che avevano rifiutato di riconoscere la sua vera forza, la sua reale identità. Immaginate come si sarebbe sentita se, per la prima volta, si fosse appropriata della responsabilità del suo destino”.

     Marilee Zdenek

 

                                                                        

 

 

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