27 luglio 2011
Fattori di sviluppo etico-sociali
Quali sono i fattori che influenzano il comportamento etico-sociale e quali possono pregiudicarlo?
Se una delle sfide più rilevanti di questo secolo sarà volta allo sviluppo di una coscienza etica collettiva in grado di condurci oltre il mero desiderio di soddisfacimento dei bisogni individuali e di renderci capaci di valorizzare il benessere della collettività sui differenti piani: ambientale, sociale, politico e relazionale, oltre che percepirci come cellule di un unico organismo omnicomprensivo, come realmente risulta essere la nostra appartenenza alla specie umana e all’ambiente che ci ospita, allora la domanda in premessa ricoprirà certamente una posizione centrale per i prossimi decenni.
Prima di poter parlare di coscienza etica è indispensabile un buona capacità di giudizio morale e un buon livello di sviluppo morale laddove il secondo è in relazione con lo sviluppo cognitivo e sociale e il primo si riferisce invece al comportamento e alle scelte individuali
Lo sviluppo del senso morale inizia già nella prima infanzia e si intende raggiunto quando il comportamento non andrà contro l'ordine sociale in virtù di una scelta consapevole e non soltanto per il timore della punizione.
Piaget individuò due stadi principali di sviluppo morale dove nel primo stadio (morale eterenoma) la validità dei principi dipende dall’autorità che lo ha emesso e nel secondo stadio (autonomia morale) l’intenzione e il contesto assumono un ruolo centrale nella valutazione del comportamento, il secondo stadio non può essere raggiunto prima degli otto anni.
Kohlber si spinse oltre individuando tre livelli nello sviluppo del pensiero morale: quello preconvenzionale sotto i nove anni, quello convenzionale relativo al periodo dell’adolescenza e quello postconvenzionale al quale si giunge dopo la maggiore età. Soltanto chi perviene a un pieno sviluppo del livello postconvenzionale potrà raggiungere la condizione più alta dello sviluppo morale: quello dei PRINCIPI ETICI UNIVERSALI.
Si tratta di una condizione raggiunta soltanto da una minoranza di individui e che è quella in cui si risponde alla propria coscienza ispirati da valori universali
La ricerca in materia indica che lo sviluppo del senso morale è favorito da contesti relazionali ed educativi positivi in grado di permettere l'interiorizzazione delle norme, in particolare laddove sono presenti fattori come la cura, il calore, l'accettazione, l’assenza di autorità e la presenza di norme chiare con la possibilità di discuterle riconoscendo anche l’adeguatezza delle punizioni.
Secondo gli studi di Kholberg non esiste una relazione specifica tra giudizio morale e azione morale salvo in alcuni casi delinquenziali e di bullismo dove risulta sostanziale la mancanza di empatia nel cogliere il dolore altrui.
Pertanto se un ponte esiste tra queste due aree è identificabile proprio nell’empatia, l'emozione intesa come chiave d’accesso alla comprensione del dolore altrui attraverso una rappresentazione mentale e sociale della vittima, si parla in questo caso di emozione morale.
Sembra quindi evidente anche dalla ricerca che lo sviluppo dei principi etici universali in un sempre maggior numero di individui debba passare attraverso percorsi che valorizzino il contatto con le proprie emozioni e la capacità di entrare in empatia con l’altro, in definitiva ciò che alcuni autori definiscono come intelligenza emotiva e affettiva.
Riccardo Cazzulo
16:48 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: biodanza, psicologia, ambiente, crescita personale, benessere | OKNOtizie |
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06 aprile 2011
Eco-fattori in Biodanza – Lewin, Toro, Brofenbrenner
Uno degli aspetti che contraddistinguono la metodologia di Biodanza è certamente quello di utilizzare un’ampia serie di esercizi che sviluppandosi all’interno dell’interazione di gruppo diventano vere e proprie esperienze di vita integranti per i singoli partecipanti.
L’ipotesi di partenza, che appare decisamente geniale per la sua semplicità e acutezza, è quella di offrire al partecipante ad un percorso di Biodanza una serie ripetuta di stimoli, detti eco-fattori positivi per le loro caratteristiche salutari di connessione alla vita, dove ognuno diventa creatore e ricevente dello stimolo stesso.
Così Rolando Toro descrive gli eco-fattori nel modello teorico di Biodanza:
Lo sviluppo evolutivo si realizza nella misura in cui le potenzialità genetiche trovano nell'esistenza delle opzioni per attuarsi. Tali potenzialità possono essere ostacolate o stimolate dal contatto con l'ambiente, i cui stimoli, in grado di inibire o favorire l'espressione genetica, sono rappresentati nel modello teorico dagli 'ecofattori'.
Questi ultimi sono considerati positivi quando stimolano l'espressione delle potenzialità genetiche, negativi quando la inibiscono.
La Biodanza crea dei campi molto concentrati di eco-fattori positivi in modo da permettere la stimolazione e lo sviluppo delle potenzialità genetiche. I livelli di ascesa lungo la spirale evolutiva dipendono dagli incontri con gli altri; questi incontri sono delle esperienze inedite, dei nuovi dati che appaiono di volta in volta nella vita di ognuno e che condizionano il processo evolutivo.......
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18 marzo 2011
SETTEGIORNIDIBENESSERE - eventi gratuiti a Genova 21/27 marzo 2011
Dopo i tre convegni BENESSERE è QUALITA' organizzati negli scorsi anni nelle prestigiose locations dei Magazzini del Cotone (2007), Villa Lo Zerbino (2008) e Biblioteca Berio (2009) quest'anno l'evento si prende più tempo e più spazio prolungandosi per ben un'intera settimana.
In concomitanza con l'inizio della primavera dal 21 al 27 marzo la maggior parte delle associazioni aderenti al Coordinamento Ligure Discipline Olistiche (Cldo) apriranno le loro porte al pubblico dalla mattina alla sera con una fitta offerta di eventi relativi al benessere e alla crescita personale. In alcuni casi si potrà partecipare ai gruppi già attivi nelle associaizoni ed in altri casi sono stati organizzati workshop ad hoc per l'occasione, inoltre sarà possibile prenotarsi anche per trattamenti individuali delle più svariate tecniche di massaggio ed energetiche. Oltre a Genova ci saranno anche eventi a Savona e Finale Ligure.
Da parte mia sarò presente a nome dell'Associazione Biodanzando con tre proposte di gruppo di Biodanza e di Counseling:
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SERATA DI BIODANZA APERTA A TUTTI
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LABORATORIO DI COUNSELING DI GRUPPO A TECNICHE ATTIVE
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MINISTAGE DI BIODANZA SOCIALE APERTO A TUTTI http://biodanzando.it/liguriaolistica.htm a questo link è possibile scaricare la brochure dettagliata dell'evento con tutti gli orari e le sedi Vi aspettiamo numerosi!!!
altre info sul Coordinamento Ligure Discipline Olistiche
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08 marzo 2011
Counseling e Psicoterapia di qualità accessibile a tutti
All'avanguardia ed in linea con i tempi mi sembra l'iniziativa del Dott. Piperno.
Come risulta dalle statistiche oltre il 27% dei cittadini ricorrono a interventi di Counseling o Psicoterapia per far fronte a problemi di vita quotidiana nei quali periodicamente un pò tutti ci possiamo imbattere
"un ventaglio ampissimo di problematiche, dai problemi scolastici, relazioni genitori-figli, problemi di coppie e famiglie, passando da situazioni oramai molto comuni come depressione e attacchi di panico, i disturbi psicosomatici, le patologie dipendenti-compulsive come il gioco d’azzardo, fino a situazioni ancora più severe"
queste le motivazioni di base oltre al desiderio di un sempre maggior numero di persone di intraprendere percorsi di crescita personale per conoscersi meglio e per prevenire disagi anche quando tutto sembra andare per il meglio.
Daltronde non si smette mai di crescere e di progredire a tutti i livelli se non al termine della vita stessa, si tratta di un bisogno insito nella natura umana.
Questa l'iniziativa coordinata dal Dott. Piperno:
Immaginate un servizio di psicoterapia e counseling psicologico di qualità aperto a tutti, indipendentemente dalle possibilità di reddito. Un servizio dove potete rivolgervi anche se siete squattrinati, dove chi può paga e chi non può non paga. È pensabile che in Italia comincino ad esistere servizi del genere o è solo un sogno?
continua a
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/07/psicoterapia-di-qualita-per-tutti-e-possibile/95863/
13:46 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: benessere, cambiamento, crescita personale, psicologia | OKNOtizie |
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25 febbraio 2011
Quanto siamo vittime consenzienti dell'autorità?
Camminando ieri tra gli scaffali di Feltrinelli c'era un libro collocato in posizione di grande visibilità come normalmente viene fatto per quelli che si vogliono promuovere più di altri, il titolo è:
LA FABBRICA DELL'OBBEDIENZA, e tratta l'antico tema di quanto l'italiano sia poco responsabile, opportunista, conformista e sensibile ad ogni forma di potere ed autorità, a questo link la recensione.
Mi sono venuti in mente almeno due autori che hanno trattato lo stesso tema da prospetive differenti e forse anche più inquietanti, il primo è Erich Fromm che nel suo "Fuga dalla libertà" cerca di spiegare come il popolo tedesco rimase vittima del nazismo senza alcuna resistenza
tratto da a http://www.interruzioni.com/freedom.htm
In questo saggio, che forse è il più famoso e importante, spiega come la libertà sia un grande valore, ma anche un peso insostenibile per la maggioranza degli uomini, che cercano così di fuggire alla responsabilità, rifugiandosi nel sadomasochismo, nell'autoritarismo o nel conformismo. Questa frequente e diffusa fuga dalla libertà spiega gli inquietanti totalitarismi del Novecento.
"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente". E. Fromm
Ma ancor più stupefacenti furono gli esperimenti di Milgram per studiare in maniera scientifica il potere che deriva dall'autorità legittima al fine di rispondere alle tante domande che si ponevano i suoi contemporanei dopo aver assistito alle tragedie della Seconda Guerra Mondiale.
Le ricerche di Milgram evidenziano in modo drammatico come fattori situazionali possano portare persone del tutto normali ad obbedire all’autorità commettendo gravi crimini.
Durante gli esperimenti di Milgran si potè evidenziare come su invito severo dello sperimentatore i soggetti invitati a colpire con scariche elettriche altri soggetti (complici) che mostravano cattivi risultati in esercizi di apprendimento non si fermavano pur rendendosi conto di stare infliggendo molto dolore all’altro soggetto sperimentale che non poteva opporsi in quanto legato.
I soggetti sperimentali non erano ne particolarmente violenti e ne avevano capito il trucco delle finte scariche ma semplicemente stavano obbedendo all’autorità legittima rappresentata in quel caso dallo sperimentatore.
su questa pagina di wikipedia si può leggere dell'esperimento completo e di altre considerazioni
Certamente questi pochi ma significativi dati sono piuttosto eloquenti per comprendere la natura umana in termini di obbedienza all'autorità.
Lavorare su se stessi e tenere alta la guardia sembra decisamente indispensabile.
A questo link il filmato dell'esperimento di Milgram
http://biodanzando.myblog.it/archive/2011/08/29/conformis...
15:00 Scritto in psicologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cambiamento, cultura, crescita personale, psicologia | OKNOtizie |
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