16 aprile 2010

Meditazione - Carla'space

 

Credo che questo testo possa toccare qualche corda del nostro mondo interiore.

 

 

volare_124.jpgRACCONTO INDIANO

                        C'era una volta un giovane guerriero che prese un uovo dal nido di un'aquila e lo fece covare in cortile. Quando l'uovo si schiuse l'aquilotto uscì e crebbe tra i pulcini, becchettando il suo cibo come i suoi compagni. Un giorno guardando in aria vide un'aquila che planava sopra di lui. Si sentì fremere e disse a un pollo “Come mi piacerebbe fare altrettanto”. “Non fare lo stupido”,  rispose il pollo, “solo un'aquila può volare così in alto”. Vergognandosi del suo desiderio, l'aquilotto riprese a grattare la polvere e non discusse mai più il posto che credeva aver ricevuto sulla terra.

                                                                                   

                                                                                                     

“Immaginate che l'aquila si sia rifiutata di permettere a qualcun altro di definire il suo potenziale. Immaginate che abbia intravisto la propria capacità unica e che si sia liberata, abbia aperto le sue ali potenti e si sia librata al di sopra di tutti i polli che avevano rifiutato di riconoscere la sua vera forza, la sua reale identità. Immaginate come si sarebbe sentita se, per la prima volta, si fosse appropriata della responsabilità del suo destino”.

     Marilee Zdenek

 

                                                                        

 

 

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