Donne e potere

donna-tigre.jpgCome si è sviluppata negli ultimi sessantanni la riflessione circa il rapporto tra donne e potere?

Maier (1992) descrive quattro punti sulla somiglianza o la differenza fra uomini e donne riguardo alle posizioni di comando (management) nelle organizzazioni.

 “Essenzialmente diversi” (anni 50-60). Si tratta di una concezione maschilista per cui si ritiene che il posto della donna sia a casa che abbia ruoli differenti dall’uomo. Questa concezione non produce cambiamenti né di tipo strutturale, né di tipo individuale,

“Essenzialmente simili” (dagli anni 70 ad oggi), si tratta della concezione delle pari opportunità, per la quale le donne possono offrire contributi pari a quelli degli uomini, assimilando i ruoli maschili. In questo caso si ha cambiamento individuale da parte delle donne ma non cambiamenti di natura strutturale.

“Essenzialmente diversi” (dagli anni 80 ad oggi). Si tratta della concezione della differenza, in Italia sviluppatasi come filosofia della differenza, per cui si esalta il valore della differenza fra uomini e donne e dell’unicità dei contributi femminili. Non ci sono cambiamenti individuali, ma emergono alcuni cambiamenti strutturali 

“Essenzialmente simili” (dagli anni 90 ad oggi). Si tratta della concezione del “femminismo trasformativo” per cui uomini e donne possono essere entrambi simili, in una specie di androginia, che valorizza gli aspetti migliori del femminile e del maschile. In questa concezione si riconosce l’interdipendenza fra famiglia e lavoro e i cambiamenti sono sia di natura individuale sia strutturale.

 
Donne e potereultima modifica: 2012-03-24T12:56:24+00:00da dioniso61
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